Home Ultime Nato: tre nemici
Nato: tre nemici PDF Stampa
Venerdì 01 Luglio 2011 10:56

al tavolo

 

 

I tre nemici al tavolo della Nato Israeliani, palestinesi, iraniani: prima volta insieme

ROMA. Israeliani, palestinesi e iraniani per la prima volta insieme per discutere sulle crisi che sconvolgono i paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.
Allo stesso tavolo i rappresentanti dei 28 paesi della Nato e i delegati di undici stati africani e mediorientali invitati come membri associati o come osservatori.
Al centro del dibattito la guerra in Libia, le ancora incerte situazioni politiche di Egitto e Tunisia, il presente dell'Iraq dove è in corso il ritiro delle truppe americane e il totale passaggio di potere alle autorità di Baghdad.
Dietro le quinte del vertice si parlerà sicuramente di altri argomenti scottanti non previsti nell'agenda ufficiale, come il controllo dell'armamento nucleare di Teheran e la creazione di un "ombrello" missilistico della Nato in Europa che non vede tutti gli alleati d'accordo. E si discuterà anche di una possibile exit strategy dal conflitto libico.
IL VERTICE
 Si annuncia come un vertice ricco di contenuti quello che lunedì e martedì si svolgerà a La Maddalena, la sede scelta per ospitare il seminario annuale del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente (GSM) dell'Assemblea parlamentare Nato.
Un centinaio di parlamentari e delegati parteciperanno all'incontro in uno scenario da favola: questa volta, invece della sede tradizionale di Napoli, la scelta della location è caduta sulla Sardegna. Non è un caso che il vertice sarà ospitato nel Centro Conferenze dell'Hotel & Yacht Club, creato per ospitare il G8 poi dirottato a L'Aquila.
Dopo la riunione bilaterale italo-spagnola, ecco l'occasione di accogliere un summit internazionale veramente importante che per due giorni attirerà l'attenzione dei media mondiali su La Maddalena.
LA SCELTA
 «Non è stata una scelta casuale, ma riflette la volontà del premier Berlusconi che, dopo il mancato G8, aveva promesso di puntare su La Maddalena come futura sede di appuntamenti internazionali»: così dice il senatore Fedele Sanciu nella sala della commissione Difesa di Palazzo Madama dove ieri è stato presentato il seminario della Nato.
 Nella duplice veste di parlamentare e di presidente della provincia gallurese, Sanciu ha spiegato che «per La Maddalena sarà un'importante vetrina turistica, grazie anche al contributo degli operatori del settore agroalimentare che presenteranno i prodotti sardi a chilometro zero nella due giorni del summit».
L'AGENDA
 Sergio De Gregorio, presidente della delegazione italiana presso l'assemblea parlamentare Nato, si è poi soffermato sui reali contenuti dell'incontro.
Intanto i partecipanti: oltre i rappresentati di Israele e Palestina, ci saranno gli iraniani con il viceministro degli esteri Ali Ahani.
E poi gli iracheni con il sunnita ex premier Ayad Allawi, leader del partito di maggioranza, e il capo dei curdi Barzani: «La loro presenza - dice De Gregorio - rientra in quella politica del dialogo appoggiata dal presidente Obama che, al contrario dei toni forti del suo predecessore Bush, ha aperto anche ai paesi "canaglia" come l'Iran per trovare soluzione pacifiche e di dialogo».
L'ammiraglio Samuel Locklear, comandante delle Forze Alleate del Sud Europa, ha annunciato che farà il punto sull'intervento della Nato in Libia.
 
L'Unione Sarda del 1 Luglio 2011.