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Venerdì 01 Luglio 2011 11:04
8000 uomini nell'antincendio
Undici elicotteri e ottomila uomini sul terreno: è l'esercito regionale anticendio che anche quest'anno scenderà in campo per contrastare i roghi.
L'estate scorsa sono stati 3646, ben 1070 in più rispetto all'estate 2009, ma gli ettari bruciati sono passati da 40.729 a 11.749.
I dati sono stati illustrati ieri durante la presentazione del Piano regionale antincendi presentato ieri dal comandante regionale del Corpo Forestale Delfo Poddighe.
 L'OBIETTIVO
 
 L'obiettivo è quello di organizzare le procedure di emergenza, il monitoraggio del territorio e l'assistenza alla popolazione.
In quest'ottica sono confermate le 11 postazioni per altrettanti elicotteri, noleggiati dalla Regione, che hanno una capacità di carico compresa fra gli 800 ed i 900 litri di acqua.
Gli 11 mezzi aerei regionali sono dislocati dal 15 maggio al 15 ottobre a Fenosu e Bosa (Oristano), Villasalto e Pula (Cagliari), Marganai (Iglesias), San Cosimo (Lanusei), Limbara (Tempio), Anela e Alà dei Sardi (Sassari), Farcana e Sorgono (Nuoro).
A questi si aggiungono le postazioni dei mezzi aerei della Protezione Civile nazionale che partiranno dalle tre basi sarde di Fenosu (Elitanker da 9.000 litri), Olbia (tre Canadair da 5.300 litri) e Elmas (un elicottero Ab 205 con portata da 1.000 litri).
A terra l'apparato regionale antincendi potrà contare su oltre 8.000 persone: 1.458 del Corpo Forestale e di Vigilanza ambientale della Sardegna, 2.971 dell'Ente Foreste, 1.500 delle 136 compagnie di Barracelli e 2.200 volontari suddivisi in 80 associazioni su tutto il territorio.
L'INDAGINE
 Il comandante del Corpo forestale della Regione ha anche illustrato un'indagine sulla natura dei roghi. Su un campione di 231, ben 69 (il 30 %) risultano di natura colposa, provocati da macchine a motore, elettriche e meccaniche.
Altro problema, sollevato da Giorgio Onorato Cicalò, direttore del Servizio anticendio della Protezione civile: l'assenza nelle casse del corpo antincendio di 5 milioni di euro di assegnazioni statali, che dal 2009 sono venuti a mancare.
«I finanziamenti venivano utilizzati per l'acquisto di mezzi di terra e mezzi aerei, che spesso prestavamo anche agli altri componenti impegnati nella lotta agli incendi.
E non sono stati rimpiazzati con altrettanti fondi regionali. C'è una legge del 2009 che prevede la riorganizzazione della Protezione Civile dell'isola, i cui provvedimenti non sono stati ancora pienamente attuati», ricorda Cicalò.
In seguito però alla convenzione tra Protezione Civile e Vigili del Fuoco, alcune risorse che erano state tagliate, sono state ripristinate.
«Il ministero del Tesoro ha offerto due milioni di euro, a cui si vanno a sommare i 600.000 euro offerti dalla Regione, destinati al potenziamento dei diversi componenti che si adoperano per la salvaguardia della Sardegna», precisa il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Davide Meta.
«La convenzione», ricorda ancora Meta, «mira ad istituire anche 9 sedi temporanee dei Vigili del Fuoco ad Arzachena, La Maddalena, Santa Teresa, San Teodoro, Ghilarza, Cuglieri, Mandas, Pula e Villasimius, attive nel periodo di maggiore pericolosità, che vanno ad aggiungersi alle venti sedi che quotidianamente prestano servizio nella lotta contro gli incendi».
 
PREVENZIONE
 
 Il direttore dell'Ente Foreste, Gilberto Murgia ha sottolineato l'importanza dell'opera di prevenzione, in particolare la pulizia dei terreni incolti.
L'Ente foreste mette in campio 2971 addetti raggruppati in 360 squadre, più altre 80 in corso di formazione, alle quali bastano 10-15 minuti per entrare in azione.
419 i mezzi a disposizione tra autobotti e pickup, a cui si aggiungono le 220 postazioni per la sorveglianza.
L'Unione Sarda 1 Luglio 2011.