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Martedì 05 Luglio 2011 09:24
 ma si litiga
Salta l'incontro tra Iran e Israele
Al Conference centre del G8 a colloquio i rappresentanti di 25 Stati
LA MADDALENA
La sala dei Capo di Stato è un rettangolo di vetri e granito affacciato sul mare di La Maddalena: i grandi della Terra l'avrebbero apprezzata, se il G8 non fosse decollato verso l'Aquila. Sembra lo scenario sbagliato per parlare di guerra, vittime civili, repressione e forse anche di pace: in agenda la situazione in Libia, Bahreim, Siria, Iraq e Iran e via ancora.
NATO
Al Conference centre dell'ex Arsenale intorno al tavolo non siedono i leader mondiali, ma i rappresentati dell'assembla parlamentare della Nato per discutere di Medio Oriente, crisi libica e sibilare la parola rappacificazione. Sottovoce però. Molto sottovoce.
Un'ora e mezzo dopo l'avvio dei lavori si è già consumato lo strappo diplomatico: i rappresentanti israeliani contestano il vice ministro degli Esteri Ali Ahani. Lasciano la sala dei Capi di Stato e si asserragliano in un'area riservata: «Non stiamo nello stesso tavolo con chi sostiene la distruzione di Israele».
 La mattina è appena iniziata e il sogno dei promotori del seminario si è già infranto: niente storico incontro tra Iran e Israele. IRAN Ali Ahani fa spallucce: «Non mi interessa il comportamento degli israeliani, mi interessa che gli altri siano rimasti ad ascoltarmi».
Le due delegazioni si incrociano nell'atrio tra pavimenti in marmo e un giardino sardo ricostruito dall'azienda olmedese Flora e Pietre.
Sguardi d'odio, altro che pace. Vicino c'è il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga.
Nel dibattito riservato ai soli rappresentanti della Nato è stato sottoposto al fuoco di fila dei paesi che contestano l'intervento Nato in Libia. Lui se la cava bene, spiega che l'Italia «non vuole vincere una guerra, ma vuole difendere la popolazione civile»; scappa per rendere omaggio all'eroe dei due mondi Giuseppe Garibaldi. E di eroi la Brigata Sassari ne conta parecchi.
MISSIONE
«A fine settembre - conferma il sottosegretario Cossiga - la Sassari parte per l'Afghanistan, in un momento delicato e molto rischioso. Gli uomini della Brigata hanno avuto un approccio diverso negli scenari operativi e sono sicuro che saranno far bene anche questa volta. Inutile però nascondere che il contesto è molto rischioso».
Lascia il Conference centre in vetro e acciaio che nonostante la giovane età fa intravedere ampie ferite di ruggine. Non prima, però, di aver avvisato la Lega: «Le missioni all'estero non si toccano, neppure per i malumori di un importante alleato di governo».
CRAXI
I lavori proseguono. Stefania Craxi (sottosegretario agli Esteri) manifesta al capo delegazione iraniano le preoccupazioni dell'Italia per il rispetto dei diritti umani nel paese islamico.
Lui risponde attaccando l'Occidente «per la deplorevole campagna di guerra in Libia». E sulla missione Nato se ne parlerà anche oggi con il comandante delle forze Usa nel Mediterraneo, il generale Samuel Locklear.
L'Unione Sarda del 5 Luglio 2011.