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I sindacati fanno pressing PDF Stampa
Martedì 05 Luglio 2011 09:46
con Giunta e Governo
 
 
«Giunta e governo ci ascoltino, l’isola non può morire»
 
 
 

Cagliari. Forti dello straordinario successo di partecipazione alla manifestazione che sabato scorso ha visto almeno diecimila mila persone riunite al Nuraghe Losa, i sindacati sardi rilanciano l’urgenza di un confronto serrato con la Regione per dare risposte concrete sul fronte dell’occupazione e dello sviluppo.
Se non ci saranno segnali positivi in tempi rapidi, Cgil, Cisl e Uil hanno annunciato sabato un autunno caldo, con la proclamazione dello sciopero generale.
«Allora saremo in cinquantamila», hanno promesso i confederali. «I diecimila lavoratori e pensionati della manifestazione di Losa - hanno sottolineato ieri in una nota congiunta i tre segretari generali Enzo Costa (Cgil), Mario Medde (Cisl) e Francesco Ticca (Uil) - hanno gridato che la Sardegna non può morire sotto i colpi della crisi economica, ma anche per una politica che non coglie ancora l’urgenza e la necessità di interventi straordinari a favore del lavoro e di politiche per la famiglia».
Il sindacato chiede dunque alla Regione e al governo nazionale di confrontarsi con le parti sociali e di condividere le scelte, per attutire l’impatto della crisi e rilanciare la crescita economica. Secondo le segreterie di Cgil Cisl e Uil si tratta, in sostanza, di intervenire sulle emergenze e finalmente anche su una strategia che unisca l’esigenza di crearelavoro alla pressante necessità di rafforzare e accrescere il sistema produttivo isolano.
Piena adesione alle rivendicazioni del sindacato sardo è arrivato, con la partecipazione diretta di numerosi amministratori, anche l’appoggio significativo degli enti locali.
La Nuova Sardegna del 5 Luglio 2011.