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Sì ai distretti culturali PDF Stampa
Giovedì 07 Luglio 2011 09:38

in Sardegna

 

 

La proposta di legge di De Francisci (Pdl) e Cuccu (Pd)

 

Progetto bipartisan per la valorizzazione del patrimonio regionale Per tutelare lo straordinario patrimonio culturale della Sardegna, la Regione dovrà istituisce e finanziare i distretti culturali. Questo l'obiettivo di una proposta di legge sostenuta dai due poli: primi firmatari Simona De Francisci (Pdl) e Giuseppe Cuccu (Pd).
«È necessario attivare leve proprie a supporto dello sviluppo locale - si legge nella relazione alla proposta di legge - e nel caso della Regione, è stato individuato nell'istituzione dei distretti culturali, lo strumento essenziale per raggiungere questa finalità».
I proponenti ritengono che in Sardegna ci sia un potenziale straordinario che, per una serie di ragioni, è rimasto praticamente inespresso o comunque espresso solo in minima parte.
Con questa proposta, De Francisci e Cuccu intendono conservare e propagandare il grande patrimonio della nostra tradizione pastorale, contadina e artigiana, «la nostra tradizione letteraria che ancora oggi è in grado di generare personalità di spicco e rende la nostra Regione un vero caso nazionale».
IL PROGETTO STRATEGICO
«Per distretto culturale - scrivono Cuccu e De Francisci - si intende un sistema di relazioni che vede coinvolte, con gli operatori della cultura, le associazioni di volontariato, espressioni del territorio che caratterizzano da sempre il popolo sardo».
Il distretto dovrà essere capace «di leggere le correnti vive che la cultura agita nella nostra Regione per valorizzarle e promuoverle all'interno di un disegno organico».
Il distretto dovrà essere gestito e guidato dagli operatori privati «sulla base, appunto, delle linee di strategia generale stabilite dal governo politico». Gli oneri finanziari sono stati stimati in 500 mila euro l'anno. Un investimento in cultura, secondo i proponenti, «che potrà diventare il fiore all'occhiello della nostra Regione».
L'Unione Sarda del 7 Luglio 2011