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Moratoria Equitalia, pressing su Tremonti PDF Stampa
Venerdì 08 Luglio 2011 14:47
Cappellacci e Calvisi sollecitano una decisione immediata.
La richiesta: congelare per almeno dodici mesi le cartelle esattoriali.
Cagliari. All’indomani della protesta in piazza delle «Partite Iva», il centrodestra, col presidente Ugo Cappellacci, e l’opposizione, col deputato del Pd Giulio Calvisi, fanno pressione sul Governo perché dia le risposte attese dai diecimila tartassati, che ieri hanno sfilato in corteo...
Cappellacci, in una nota, ricorda che «da diverse settimane il ministro Tremonti ha ricevuto l’istanza formale per la moratoria di almeno un anno del debito con Equitalia a favore delle piccole e medie imprese sarde».
È arrivato il momento delle risposte - si legge nella nota - «perché oggi occorre che lo Stato dimostri la sua volontà non solo di dare una bocata d’ossigeno, ma che vuole puntare sul sistema delle imprese.
Sistema che va adeguatamente sostenuto e non indebolito in una fase cruciale per la nostra eco nomia. Per questo - scrive Cappellacci - continueremo a premere sul ministro e sul governo affincé la richiesta formale di moratoria si traduca presto in atti concreti».
Anche il Pd, col deputato Giulio Calvisi, denuncia che «c’è un governo inadepiemente nei confronti della Sardegna e del popolo delle Partite Iva.
«La Camera - scrive Calvisi - ha approvato di recente un ordine del giorno che impegna il governo a dar corso alla sospensione dei pagamenti delle cartelle esattoriali per almeno dodici mesi visto lo stato di crisi generalizzato nell’isola e i rapporti fiscali ormai alterati.
Ma il ministro non ha avviato nessuna delle procedure necessarie, mentre avrebbe dovuto già convocare la Regione, per individuare assieme le aree destinate a beneficiare della moratoria».
Da maggio a oggi non è accaduto nulla, nonostante - ricorda Clavi - lo stesso ordine del giorno ipotizzasse altri due interventi: la sospensione della metà dei carichi messi a ruolo a causa degli omessi versamenti e l’inapplicabilità degli studi di settori per la Sardegna dall’anno d’imposta 2008 fino a oggi, o, in alternativa, una riduzione standard degli stessi «studi» almeno del dieci per cento.
Le ultime notizie rimbalzate da Roma dicono che Tremonti sarebbe disposto anche a dar corso alla moratoria ma soltanto per sei mesi.
La Nuova Sardegna.