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Speculazione: interviene la Consob e Napolitano PDF Stampa
Lunedì 11 Luglio 2011 07:06

Non è stata convocata per discutere degli attacchi speculativi all'Italia la riunione che si terrà stamattina a Bruxelles prima dell'Eurogruppo: lo ha precisato Dirk De Backer, il portavoce del presidente del Consiglio Europeo Herman Van Rompuy.

Secondo De Backer si tratta della "normale riunione di coordinamento settimanale fra Van Rompuy e il presidente della Commissione europea Barros, che per l'occasione è stata allargata al presidente della Bce, Jean-Claude Trichet, al presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, e al commissario europeo agli Affari economici, Olli Rehn".

 

 

Il portavoce ha aggiunto che sarà presente anche Vittorio Grilli, direttore generale del Tesoro italiano, ma nella sua veste di presidente del Comitato economico e finanziario.

 

La riunione dovrebbe trattare i "temi di attualità economica" per l'Unione.

 

 

 Ieri mattina si era diffusa la voce che fra i temi sul tavolo ci fosse la crisi del debito nella zona dell'euro, il secondo pacchetto di aiuti alla Grecia, ma anche gli attacchi speculativi all'Italia, dopo il venerdi nero per i titoli di Stato e le banche a Piazza Affari.

 

La preoccupazione è comunque che oggi alla riapertura dei mercati l'Italia diventi vittima di un assedio degli speculatori: già domenica sera si è riunita la Consob per vietare le vendite allo scoperto. E mentre l'Europa si muove per porre un freno al rischio che la Grecia contagi l'intero sistema, Roma ragiona sul da farsi nell'immediato. Sempre oggi, ma nel pomeriggio è previsto l'Eurogruppo, che riunisce i ministri delle Finanze della zona euro, incentrato sul secondo piano di aiuti ad Atene, oltre 100 miliardi di euro, cui dovrebbero partecipare anche i creditori privati (banche, compagnie di assicurazioni, fondi di investimento).

 

 

Napolitano: "Se siamo seri non dobbiamo preoccuparci" - Ai cronisti che lo interpellano chiedendogli se ci si debba preoccupare del paese sotto il tiro della speculazione finanziaria, il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha detto domenica di stare tranquilli: "Se siamo seri non ci dobbiamo preoccupare". Nel pomeriggio di domenica, dal ministro degli Esteri Franco Frattini era arrivato l'appello alla coesione nazionale rivolto all'opposizione: "Il miglior modo di onorare i 150 anni: governo ed opposizione insieme, di fronte all'Europa e al mondo".

 

 

Intanto la Consob cerca di bloccare la speculazione ribassista in Piazza Affari, dopo il venerdi nero per i titoli di Stato e le banche. Secondo quanto si apprende da ambienti vicini alla Commissione, la Consob si riunirà per fare il punto della situazione alla vigilia della riapertura dei mercati.Sul tavolo l'ipotesi di mettere un argine alle vendite allo scoperto (cessione di titoli che non sono in possesso del venditore) in base a quanto già in vigore in altri paesi europei.

 

 

La Consob potrebbe chiedere agli investitori di allinearsi alle normative dei principali paesi europei dove le vendite allo scoperto sono consentite ma se muovono quantitativi di un certo rilievo gli operatori sono tenuti a un obbligo di trasparenza, ovvero a fornire la comunicazione all'autorità di vigilanza. La Consob in passato era più volte intervenuta sulle vendite allo scoperto dopo i crolli dei mercati conseguenti al crack Lehman Brothers.

 


Bersani: "Reagiremo agli attacchi" - "Siamo consapevoli dell'impegno che dobbiamo prenderci col paese, il centrosinistra ha mostrato di avere questa consapevolezza. Noi abbiamo diverse ricette ma siamo assolutamente intenzionati a reagire agli attacchi speculativi nei confronti di un paese che non sarà messo in ginocchio da nessuno perchè ha forze, energie e risorse". Così il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, a SkyTg24, ha risposto a proposito della crisi economica italiana e dei rischi del nostro debito mentre si trova a Gerusalemme.

 

 

Boccia, Pd: "Abbiamo chiesto inutilmente al governo di intervenire" - "Dal crack di Lehman Brothers il Pd per tre anni, con mozioni, interpellanze urgenti e question time, ha sempre chiesto al governo di intervenire in modo da porre fine alle forti speculazioni attraverso l`azione degli hedge fund e alla disponibilità di molte banche che hanno preferito i margini a breve alla trasparenza e a regole ferree, senza avere però risposte".

 

E' quanto afferma Francesco Boccia, coordinatore commissioni economiche parlamentari del Pd. "Il debito pubblico italiano per le sue dimensioni è quello più sottoposto agli attacchi speculativi e gli oltre 270mld di Cds (credit default swap) in circolazione avrebbero dovuto essere più di un campanello di allarme - ricorda Boccia -.

 

 

Il Pd ha cercato in tutte le maniere di mettere a riparo il paese e di farlo capire al governo e a Tremonti, che purtroppo non hanno mai sostenuto la nostra posizione. A questo punto però non è possibile perdere altro tempo: la Consob non abbia timori di sorta ed agisca assumendo possibilmente una decisione definitiva in serata perché, domani, alla riapertura dei mercati finanziari il nostro paese non può essere mandato allo sbaraglio.

 

 

Domani, in ogni caso, presenteremo una nuova interpellanza parlamentare con la quale chiederemo immediatezza di decisioni in tutta l`eurozona, sperando che la richiesta venga sostenuta anche da tutta la maggioranza".

 

 

 

Da Tsicali  notizie dell' 11 luglio 2011