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La rivolta delle Unioni dei Comuni PDF Stampa
Lunedì 11 Luglio 2011 13:03

Istituzioni, Europa, Enti Locali:

Domani sit in dei sindaci a Cagliari davanti al palazzo del consiglio regionale.

Il Sit-in dei presidenti delle Unioni dei Comuni domani a Cagliari.
Aspetteranno che la Prima Commissione Autonomia faccia proprio l’emendamento, poi da approvare in aula, che dovrebbe cancellare la norma che ha trasformato le Unioni da soggetti di diritto pubblico ad associazioni private.
“E che i venti milioni di euro cancellati dalla finanziaria tornino al loro posto” l’ulteriore richiesta.
Altrimenti “Ci dimetteremo in massa” annunciano decisi gli amministratori.
Non c’è pace nei piccoli e medi Comuni dell’isola. Stretti dalla morsa di una crisi economica e contemporaneamente dai tagli dello Stato, che in compenso “Regala nuove competenze a piene mani.”
Anche la Regione, però, sembra fare la sua parte. Come con la leggina, approvata qualche settimana fa, che ha trasformato lo status giuridico delle Unioni dei Comuni. Preceduta dall’avviso di “sfratto” della finanziaria regionale, da cui sparivano 20 milioni di destinati proprio a questi enti.
“Una mazzata per i cittadini, perchè sono a rischio i servizi associati” dicono in coro i presidenti di una decina di Unioni, riuniti a Bosa.
Accomunati da una voce di malessere che sorvola su appartenenze politiche e partitiche: “Anche perchè quegli stessi consiglieri regionali che in campagna elettorale si stracciano le vesti su sardità e autonomia poi, una volta eletti, approvano norme di questo genere” il pensiero condiviso. E si pongono tutta una serie di problemi tecnico-giuridici che andranno risolti al più presto.
La Nuova Sardegna, 11 Luglio 2011.