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Ambiente e territorio : Volumetrie in regalo per le ville al mare. PDF Stampa
Mercoledì 13 Luglio 2011 09:43

Piano Casa regionale, premiate le demolizioni-ricostruzioni nella fascia dei 300 metri.

Il Piano Casa 2 premia le ville sul mare. Ieri la commissione Urbanistica del Consiglio regionale ha stabilito, con i voti del solo centrodestra, che il premio in volumetrie possa essere concesso anche nelle zone turistiche a 300 metri dalla battigia.

 

CAGLIARI
 
 
Il Piano Casa 2 premia le ville sul mare
 
Ieri la commissione Urbanistica del Consiglio regionale ha stabilito, con i voti del solo centrodestra, che il premio in volumetrie possa essere concesso anche nelle zone turistiche a 300 metri dalla battigia.
In sostanza i proprietari potranno demolire e ricostruire il loro «buen retiro» e se sceglieranno di arretrarlo anche solo di pochi metri, avranno in regalo il 10 per cento del volume originale. Rinviato alla prossima settimana, invece, l’esame del comma sul recupero di vecchie lottizzazioni bloccate dal Ppr.
In questo nuovo capitolo dell’assalto alle coste con il cemento («per loro è ormai è un’ossessione» ha tuonato il capogruppo del Pd, Mario Bruno) la maggioranza che sostiene la giunta Cappellacci ha bussato un altro colpo, forse per dimostrare di esistere davvero. Ma l’operazione rischia di essere fallimentare su tutti i fronti: sono crescenti sia i dissensi ufficiali e no nella stessa coalizione sia i dubbi di legittimità. Vediamo innanzitutto il fatto di ieri.
Il consigliere dei Riformatori Franco Meloni ha presentato un emendamento con l’obiettico di estendere alla fascia protetta dei 300 metri dal mare l’istituto della demolizione-ricostruzione.
E’ possibile, secondo l’emendamento, demolire una villa o qualsiasi altra costruzione e ricostruirla con migliori qualità architettoniche e con materiali per il risparmio energetico, purché sia rispettata la volumetria originale. Che potrà essere ampliata del 10% se la costruzione sarà arretrata anche di poco.
Per intenderci, una villa di 200 metri avrebbe in regalo una stanza con bagno. Il centrodestra ha approvato, ma al momento del voto non c’era il capogruppo del Psd’Az, Giacomo Sanna.
Che, già la settimana scorsa, aveva detto che la battaglia politica «si farà in aula». L’anno scorso il Piano Casa 2, ora riproposto dalla giunta, era stato bocciato alla prima votazione da quindici franchi tiratori.
«Noi - aveva detto Sanna - siamo disposti a votare un provvedimento che vada incontro alle esigenze delle famiglie e non delle comodità dei proprietari di ville, né tanto meno degli speculatori».
Sanna non cerca sponde nell’opposizione, anzi. Uno dei suoi bersagli preferiti è proprio il centrosinistra: «Vorrei che mi spiegasse come sia stato possibile che la giunta Soru abbia autorizzato, con lo strumento dell’Intesa, più di un milione di metri cubi di cemento nella fascia protetta sul mare».
E a proposito di speculazioni, nel centrodestra sta aumentando il dissenso su questo tema. Non tutti sono d’accordo nell’accettare che l’intera coalizione venga accusata di voler favorire i grandi interessi dei cementificatori. C’è chi parla di imminenti sorprese politiche. Ad alcuni membri della commissione Urbanistica è venuto ieri il sospetto che l’operazione demolizioni-ricostruzioni sia illegittima.
La norma è già in vigore, con adeguato premio volumetrico, a favore di chi ha una costruzione nella fascia dei 300 metri e decide di spostarla oltre. Ma nell’area protetta il discorso è diverso, perché qui il Codice Urbani vieta nuove costruzioni: tali sarebbero quelle da realizzare dopo le demolizioni dato che in questo caso non si può parlare di ristrutturazioni.
Dubbi di legittimità esistono anche per i due commi «incriminati» che l’assessore Nicola Rassu ha aggiunto in questa riedizione del Piano Casa 2. Il primo riguarda le lottizzazioni sul mare bloccate dal Ppr: verrebbero sbloccate a determinate condizioni e senza la verifica di compatibilità. Il secondo, sempre dentro i 300 metri, prevede il premio volumetrico sotto forma di «nuovo corpo di fabbrica» separato dal principale: la dependance. Se ne parlerà la settimana prossima.
La Nuova Sardegna.