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Economia: Aree industriali, ecco le Alsi PDF Stampa
Giovedì 14 Luglio 2011 08:32
Cappellacci: «Dovranno favorire davvero lo sviluppo».
Addio Consorzi industriali provinciali, nascono le Aziende locali di sviluppo industriale.
A cinquant'anni esatti dalla nascita dei consorzi industriali, istituiti nel '61 e a tre dalla loro trasformazione in Cip, la giunta regionale ha approvato un disegno di legge finalizzato a modernizzare la gestione delle aree industriali.
Una iniziativa per far sì che contribuiscano davvero allo sviluppo delle imprese regionali, affette da nanismo e poco competitive nel mercato globale. Le Alsi saranno enti pubblici economici con autonomia finanziaria patrimoniale, amministrativa e contabile, personalità giuridica e patrimonio proprio. Saranno dotate di organismi propri di gestione e controllo, così come di bilanci ed autonomia imprenditoriale.
Dovranno essere in grado di operare secondo le regole di diritto privato, e dotati di funzioni pubbliche di programmazione dello sviluppo economico anche attraverso l'adozione di specifici strumenti di pianificazione urbanistica.
Significa che se il potere di indirizzo, vigilanza, controllo ed esame dei bilanci resta agli enti locali che fanno parte dell'assemblea, a comandare non sarà più un cda presieduto da un esponente politico ma un manager che avrà la responsabilità dei risultati. Insomma, la politica non viene estromessa, ma avrà un peso inferiore.
 
 
OTTO ALSI
 
 
 
Le Alsi saranno otto. Della numero uno faranno parte ancora una volta i Comuni di Cagliari, Elmas, Assemini, Uta, Capoterra, Sarroch, Sestu; della due Carbonia, Iglesias, Gonnesa, Portoscuso, Carloforte, Ssant'Antioco, Giba; della tre Villacidro; della quattro Nuoro, Borore, Macomer, Noragugume, Galtellì, Lula, Siniscola, Ottana, Bolotana; della cinque Tortolì; della sei Olbia, Monti e Buddusò; della sette Oristano e Santa Giusta; della otto Sassari, Porto Torres e Alghero.
CAPPELLACCI E CHERCHI
 
 
Il ddl riforma la legge 10 del 2008 e ne salva le parti in cui non contrasta con il nuovo testo normativo. Per il presidente della Regione Ugo Cappellacci «l'obiettivo è quello di rendere la funzione delle aree industriali più razionale e dinamica per agevolare un incremento dello sviluppo secondo i principi di legalità, trasparenza, qualità, economicità e virtuosità per favorire la ripresa socio-economica e produttiva dell'intera Regione».
Secondo l'assessore all'Industria Oscar Cherchi, «i consorzi industriali finora si sono limitati a svolgere la funzione di mere agenzie immobiliari. La riforma mette in condizione le imprese di svolgere al meglio le loro attività».
Il testo della legge è già sul tavolo della commissione Industria. È il segnale della volontà di procedere celermente all'approvazione in Consiglio.
L'Unione Sarda del 14 Luglio 2011.
Ultimo aggiornamento Giovedì 14 Luglio 2011 08:48