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Giovedì 14 Luglio 2011 08:49
Sarà sciopero generale
 
 
Dalla Giunta un grave silenzio
 
 

 

Vedi la foto La mobilitazione non si ferma, i sindacati premono sull'acceleratore: «A ottobre sarà sciopero generale, porteremo cinquantamila persone in piazza».
L'estate bollente della crisi economica allontana sempre più Cgil, Cisl e Uil da Villa Devoto: «Ancora una volta assistiamo a un silenzio sconcertante della Giunta regionale di fronte alle nostre continue chiamate».
Il pensiero corre in fretta alla manifestazione di Losa di inizio luglio: «Diecimila persone si sono presentate in piena estate, di sabato, al centro della Sardegna», fa notare il segretario della Cisl Mario Medde, «e dalla Regione non è arrivato alcun tipo di segnale».
 Questo silenzio «è incomprensibile e inaccettabile» davanti a «una situazione drammatica che sta mettendo
 in ginocchio la nostra isola». Nelle prossime settimane i sindacati presenteranno nuove iniziative di lotta, «come l'appuntamento dei giovani che organizzeremo entro l'estate», spiega Medde, «e la marcia, ai primi di settembre, delle organizzazioni che si riconoscono nella Carta di Zuri».
Poi sarà autunno caldissimo: «A ottobre proclameremo lo sciopero generale», conferma il segretario generale della Cgil Enzo Costa. Sarà il terzo in due anni: «Dobbiamo lanciare un nuovo grido di allarme perché finora nessuno ci ha ascoltato, perché finora non è stato aperto alcun tavolo per affrontare i temi al centro di questa crisi gravissima».
Il leader confederale mette l'accento sull'emergenza occupazione: «L'80 per cento degli inserimenti nel lavoro registrati in Sardegna nel 2010 sono di tipo precario.
Questo dice già tantissimo su una situazione che peggiora ogni giorno di più. Senza contare la crescita costante dei lavoratori in cassa integrazione». Il segretario regionale della Uil Francesca Ticca si lamenta per «il percorso comune con la politica» che «abbiamo a lungo invocato per trovare una via d'uscita da questa crisi».
Ma «non è arrivata nessuna risposta, come se nessuno fosse in grado di darle, queste risposte». Se però così fosse, è l'invito della Ticca, «chi non riesce a trovare soluzioni, deve gettare la spugna e andare a casa». Dal fronte politico fa sentire la voce l'Idv: «Era ineluttabile che i sindacati prendessero la decisione di proclamare lo sciopero generale», spiega il segretario regionale Palomba, «in assenza di segnali seri e risolutivi della Giunta regionale». 
 

L'Unione Sarda del 14 Luglio 2011.