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Tavolo di confronto fra Governo e Regioni a statuto speciale PDF Stampa
Giovedì 14 Luglio 2011 08:53
Roma. Un tavolo di confronto bilaterale tra Regioni a Statuto speciale e Governo per evidenziare l'incidenza e gli effetti della manovra economica sui servizi pubblici e sulla finanza regionale.
Una richiesta avanzata, ieri pomeriggio a Roma, dagli Enti “speciali” che, insieme a quelli “ordinari” hanno presentato ai ministri Tremonti, Fitto e Caldoro, un documento siglato, la settimana scorsa, in Conferenza Stato-Regioni sulle correzioni alla manovra.
 «La manovra deve essere approvata subito e condividiamo il richiamo del presidente della Repubblica Napolitano “al senso di responsabilità e all'immediatezza di attuazione”», dicono i rappresentanti delle Regioni, intervenuti al dicastero dell'Economia.
Nel testo anche i cinque punti elaborati dal vice-presidente della Regione Giorgio La Spisa per scongiurare i tagli indiscriminati della manovra economica, che penalizzerebbero ulteriormente le Regioni a Statuto Speciale: «Gli enti ad autonomia differenziata - spiega l'assessore al Bilancio - richiedono che siano attuati i meccanismi di perequazione per i fabbisogni di spesa pubblica e, al tempo stesso, che il Governo tenga conto degli accordi finanziari previsti».
Inoltre, nel testo presentato a via XX settembre si invita il Governo a dare applicazione ai regimi finanziari delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome e a garantire l'equa ripartizione dei sacrifici attraverso il Patto di stabilità per migliorare l'indebitamento netto, da quantificare in base ai volumi di bilancio regionale.
Ultimo punto sottoscritto, il federalismo fiscale: le Regioni “speciali” ne approvano l'attuazione, che non può però prescindere dai meccanismi di perequazione infrastrutturale.
Un primo passo, secondo La Spisa, per non gravare sull'economia dell'Isola: «Spero che al ministero Economico sia passata l'idea e il metodo dell'importanza del confronto bilaterale con le singole regioni - ragiona -.
È un atto dovuto per salvaguardare la specificità di ogni territorio. In questo momento così difficile per la nostra regione, da parte del Governo ci sembra di poter registrare favorevolmente la disponibilità al confronto».

L'Unione Sarda.