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Politica: Provincia vera e virtuosa. PDF Stampa
Venerdì 15 Luglio 2011 00:00

Politica: Provincia vera e virtuosa.

«Qui la politica costa solo 695 mila euro l'anno».

 È grande abbastanza da superare il test indicato nel 1861 dal sindaco di Milano Emilio Caldara (pluricitato nel dibattito sulle province): territorio percorribile a cavallo in una giornata, quindi degno di elevazione a Provincia...

 

 

 Piccola per densità di abitanti ma virtuosa per parsimonia: consiglio, consiglieri e assessori costano 695 mila euro l'anno. Eppure l'Ogliastra sembra essere evocata ad ogni latitudine politica come paradigma di inutilità amministrativa.

 

 Troppo piccola per essere vera: 1800 chilometri quadrati di terra, 58 mila abitanti, (31 per chilometro quadrato), 23 comuni e ben due capoluoghi, uno al mare e uno in montagna, unico vizio in un quadro di sana e robusta costituzione. Almeno secondo il medico radiologo che la guida. Bruno Pilia (Api) ha rintuzzato l'ultima ondata di attacchi alla moralità della baby Provincia.

 

Critiche evocate da mistici desideri di lande remote (Pinerolo come Nola) di acquisire uno status alla Tortolì e Lanusei. E sentirsi finalmente capoluoghi.

 

 

 

MEGLIO DI MILANO

 

Pilia snocciola esempi.

 

«Giudicare una Provincia dal numero degli abitanti è sbagliato, occorre considerare l'estensione del territorio e i problemi legati alla sua gestione. Le province saranno pure troppe ma non sono tutte utili o inutili. Milano ha meno territorio dell'Ogliastra, Trieste appena sei comuni. Io penso che Trieste sia meno necessaria dell'Ogliastra». La parola densità evoca nel presidente cattivi pensieri. «Proprio perché la densità di residenti è così bassa siamo indispensabili. Pensiamo alla Val d'Aosta. Ha 40 abitanti per chilometro quadrato, ci sono motivi per credere che dovrebbe essere abolita».

 

 

REGIONE TROPPO GRANDE

 

 

Mors tua vita mea senza riguardi per nessuno.

«La Regione, proprio per essere chiamata a gestire un ambito così esteso, ha meno giustificazioni della nostra Provincia. Esemplare il caso Abbanoa: quando è stata creata ha prodotto una duplicazione di funzioni e aumenti di costi.

 

 In molti casi l'ambito di gestione ottimale è quello piccolo». Pilia cita la Asl numero 4, la più piccola dell'isola, ma l'unica con i conti in ordine. Parla del Consorzio industriale e di Bonifica che potrebbero essere solo costole di un ente a dieta perenne. Con solo 90 dipendenti, niente ufficio stampa, due assessori meno del previsto, niente auto blù, nessun autista in livrea. Ma in virtù di questa ostentata magrezza perché tanta acredine? «Colpa di una storica sudditanza culturale e politica. Noi veniamo continuamente messi in discussione, la Valle d'Aosta no».

 

 

Cosa direbbe della baby Provincia il sindaco Caldara? (che asseriva: Province buone solo per le strade e i manicomi) Forse, viste le strade, farebbe un'eccezione. In mancanza di manicomi.

 

 

L'Unione Sarda