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Regione Sardegna e il confronto con le autonomie locali PDF Stampa
Mercoledì 04 Agosto 2010 14:35

Alla vigilia dell'esame della Finanziaria 2008 in Consiglio regionale si è svolta la seduta dedicata alla verifica annuale dei rapporti con le autonomie locali. La Regione verso un maggiore decentramento di funzioni e competenze a favore degli enti locali.


CAGLIARI, 22 GENNAIO 2008 - Il Consiglio regionale si è riunito in seduta congiunta, come avviene annualmente dal 2006 prima dell'esame della Manovra finanziaria, con il Consiglio delle autonomie locali per verificare lo stato dei rapporti fra i vari livelli del governo territoriale in Sardegna. Una "verifica", ha sottolineato il presidente dell'assemblea legislativa, Giacomo Spissu, che ha richiamato la volontà di proseguire nel decentramento di funzioni e servizi e l'aumento delle risorse destinate a Comuni e Province che nel 2008 saliranno da 500 a 545 milioni di euro. Argomento discusso è stato anche quello di far partecipare, attraverso criteri automatici, gli enti locali alla ripartizione delle maggiori quote di entrate fiscali destinate dallo Stato alla Sardegna. Il presidente del Consiglio regionale delle autonomie locali, il presidente della Provincia di Cagliari, Graziano Milia, rivendicando la necessità che fra i livelli istituzionali vi sia maggiore fiducia, ha parlato anche del tema delle riforme: in particolare quello della pianificazione paesaggistica, con l'auspicio che il processo avviato con il Ppr possa concludersi entro la fine della legislatura con l'approvazione di una buona legge urbanistica.

La Giunta regionale ha concluso con due interventi la seduta dell'Assemblea dedicata al confronto annuale con il Consiglio delle autonomie locali. Il presidente Renato Soru ha smentito l'ipotesi di un neo-centralismo, ricordando le azioni di decentramento di funzioni e competenze, pur rivendicando il mantenimento delle "responsabilità importanti". "Noi scommettiamo sugli enti locali, ma c'è un momento in cui le decisioni possono andare al di là del desiderio di ogni singolo campanile - ha detto Soru facendo riferimento esplicito alla questione dello smaltimento dei rifiuti - nessun Comune può bastare a se stesso". Prima del presidente, aveva preso la parola l'assessore agli Enti locali, Gian Valerio Sanna, per denunciare che "la contrapposizione rischia di svuotare la portata dei processi riformatori perché ci sono materie che devono essere sottratte a queste abitudini". L'esponente della Giunta ha rimarcato "l'azione sempre seguita alla ricerca del consenso più ampio possibile, evitando, però, che la concertazione diventi una forma del non decidere".(ANSA).


VEDI filmato della riunione su: http://www.regione.sardegna.it/

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Ultimo aggiornamento Giovedì 05 Agosto 2010 09:22