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Ambiente e territorio : Scuola forestale, ora c'è la legge PDF Stampa
Venerdì 15 Luglio 2011 00:00
I ranger minacciano lo sciopero se la Regione non si esprimerà sulla contrattazione separata.
A Nuoro la sede. Capelli (Api): «Sì all'emendamento per 1 milione in più».
Il Consiglio regionale ha approvato ieri mattina, grazie a un emendamento al decreto 71/A presentato da Roberto Capelli (Api), l'istituzione a Nuoro della scuola forestale e di vigilanza ambientale...
L'emendamento, approvato dall'Aula di via Roma con 52 voti favore, è stato firmato anche da Pietro Pittalis (Pdl), Giovanni Mariani (Idv), Francesca Barracciu e Giuseppe Luigi Cucca (Pd).
SODDISFAZIONE
 «L'emendamento, ora legge, istituisce la scuola regionale del Corpo forestale e di Vigilanza ambientale con sede a Nuoro», dice Roberto Capelli.
«Con l'articolo 5 comma 19 della legge regionale 1/2011 si era definita la collocazione logistica della scuola forestale nel capoluogo barbaricino e si stanziarono 5 milioni di euro per il primo intervento relativo alla realizzazione. Adesso, con l'inserimento dell'articolo 11 bis al decreto 71/A si definisce anche l'istituzione formale della direzione regionale e la dotazione organica, con relativa, ulteriore, copertura finanziaria di un milione di euro a partire dal 2012».
 I FORESTALI
Una delegazione del corpo forestale della Regione ha assistito alla seduta. E se da un lato sono accolti positivamente l'istituzione della scuola a Nuoro e i finanziamenti per mandare avanti le attività, sull'aspetto contrattuale c'è chi storce il naso.
In una nota, il sindacato autonomo di categoria ricorda che in Aula, sulla contrattazione separata, l'assessore Mario Floris ha espresso parere negativo: pur condividendo il principio della contrattazione separata, già inserito nella sua proposta di riforma della legge 31, ritiene che comunque non preveda una vera riforma del Corpo forestale.
 LA MINACCIA
«Allo stato delle cose il nostro emendamento è già stato presentato e ritirato in 3 diverse circostanze». Non basta: «È giunto il momento che la nostra rivendicazione di comparto separato e riforma del Corpo sia concretamente sostenuta, oltreché dal vertice dell'organizzazione sindacale, che già si adopera nelle sedi politiche ed istituzionali», recita la nota, «anche da tutti i lavoratori mediante l'adesione a forme di lotta, non ultimo lo sciopero di categoria, che nei prossimi giorni saranno comunicate a cura di questa segreteria».
L'Unione Sarda del 15 Luglio 2011.