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Venerdì 15 Luglio 2011 00:00

e nuove leggi per le terre

 

BERCHIDDA. Anche il Comune di Berchidda chiederà lo stato di calamità alla Regione dopo il vasto incendio che avantieri ha distrutto circa 2000 ettari di territorio. E sollecita una rivisitazione della legge che impedisce attività nelle aree percorse dai roghi.
Lo ha annunciato il sindaco Sebastiano Sannitu, che è anche assessore regionale dei Lavori pubblici. Anche lui è stato impegnato personalmente nelle operazioni di spegnimento sui terreni di famiglia. «Poca cosa - dice Sannitu - rispetto ai danni, difficilmente recuperabili, riportati dai vigneti, dalle sugherete, dall’ambiente. È stato distrutto un territorio che è lo specchio della Gallura più bella.
Gli imprenditori e gli allevatori di Berchidda sono un esempio per come gestiscono questo patrimonio. Chiunque abbia fatto questo ha sulla coscienza il lavoro, il sacrificio, il sudore di tanta gente operosa. Non si capisce a chi porti vantaggi questa volontà di distruggere».
La Nuova Sardegna.