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Fotovoltaico: nuovo regime incentivi PDF Stampa
Domenica 17 Luglio 2011 00:00

Il decreto Ministero Sviluppo economico-Ministero ambiente.  

Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell'Ambiente, ha emanato il decreto che stabilisce i criteri per incentivare la produzione di energia elettrica da impianti solari fotovoltaici e lo sviluppo di tecnologie innovative per la conversione fotovoltaica...

 

 

Il decreto si applica agli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016, per un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale di circa 23.000 MW, corrispondente ad un costo indicativo cumulato annuo degli incentivi stimabile tra 6 e 7 miliardi di euro.

 

 

 

I PUNTI SALIENTI

 

 

Il compromesso sui tempi

 

 

Incomprensioni che erano state superate negli ultimi giorni, consentendo finalmente di mandare avanti l'iter di approvazione del provvedimento.

 

 

La questione che aveva diviso i ministri riguardava l'avvio dell'erogazione delle tariffe, che secondo quanto stabilito avrà inizio dal momento in cui i nuovi impianti saranno allacciati alla rete elettrica, come volevano i tecnici dello Sviluppo Economico, e continuerà per 20 anni. In caso di ritardi superiori a due mesi dalla fine dei lavori nella connessione da parte della società distributrice (era questa la preoccupazione della Prestigiacomo, ndr), sarà corrisposto un indennizzo ai titolari degli impianti, che dovrebbe essere a carico della stessa società energetica. Entusiasta, in ogni caso, il ministro dell'Ambiente, secondo il quale il decreto è «un provvedimento che rafforza il settore, dandogli grande prospettiva».

 

 

Cosa cambia

 

 

Per quanto riguarda nel dettaglio il testo del provvedimento, confermate in sostanza le novità contenute nell'ultima bozza. Sparita, innanzitutto, l'annunciata proroga del regime del Terzo conto energia fino al 31 agosto 2011. Il nuovo decreto entrerà dunque in vigore il prossimo 1 giugno.

 

 

Il costo totale degli incentivi al fotovoltaico previsto per il periodo 2013-2016 è di 1,36 miliardi, per un obiettivo di potenza di circa 12mila megawatt (superiore, dunque, agli 8mila proposti all'inizio, ma nettamente più basso rispetto ai 23mila di cui si era parlato in un secondo momento).

 

 

Confermato l'innalzamento della soglia dimensionale per i piccoli impianti da 200 kilowatt a 1 megawatt (ma per quelli a terra rimane lo “scalino” a 200 kilowatt), che consente ai piccoli produttori di energia di beneficiare di sussidi maggiori rispetto agli impianti di grande taglia.

 

 

 

Le nuove tariffe

 

 

 

Per quanto riguarda le tariffe, il decreto prevede una fase di transizione, compresa tra giugno 2011 e dicembre 2012, in cui gli incentivi caleranno con "scatti" progressivi. Per i piccoli impianti, ad esempio, le tariffe passeranno da 0,0387 euro/kWh di giugno a 0,0298 euro/kWh di dicembre 2011.

 

 

Per i grandi impianti, invece, nel periodo transitorio sono previsti, oltre al decalage graduale, anche dei tetti di spesa semestrali. Le grandi installazioni dovranno infatti essere annotate nell'apposito registro gestito dal Gestore dei servizi energetici, che sarà collegato a una serie di "cap" semestrali. Nel momento in cui sarà raggiunto il primo scaglione, gli impianti successivi, a prescindere dalla data di allacciamento, passeranno alla seconda fascia di incentivazione, ottenendo sussidi inferiori.

 

 

Un discorso che non vale per i piccoli impianti, per i quali, fino a dicembre 2012, non sono previsti tetti complessivi di spesa (ma solo il decalage temporale delle tariffe).

 

 

 

Il modello tedesco e i premi

 

 

A partire dal 2013 e fino al 2016 (anno in cui si prevede il raggiungimento della grid parity), invece, viene introdotto il modello tedesco, con un sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in proporzione alla potenza totale installata. Nel primo semestre 2013, in particolare, il costo complessivo degli incentivi sarà pari a circa 240 milioni di euro, per arrivare, nel secondo semestre 2016, a soli 86 milioni, con un calo progressivo delle tariffe che va dal 9 al 30%.

 

 

Il Quarto conto energia, inoltre, contiene una serie di meccanismi premiali: il bonus di 0,05 euro/kWh per chi rimuove l’amianto e installa moduli fotovoltaici; un premio del 10% sulla tariffa incentivante per chi installa pannelli fotovoltaici italiani o europei; mantenimento del premio del 5% sulla tariffa anche per i piccoli Comuni che installano moduli fotovoltaici sugli edifici pubblici. Un bonus, infine, è previsto per chi, oltre a installare pannelli solari, realizza interventi di coibentazione per aumentare l'efficienza energetica dell'edificio.