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L'Italia e le energie rinnovabili PDF Stampa
Venerdì 22 Luglio 2011 00:00

Il rapporto 2011 di Legambiente.

L'Italia è al verde:

nel 94% dei Comuni italiani sono installati impianti da fonti rinnovabili.

Sono, infatti, 7.661 i municipi che ospitano almeno un impianto da rinnovabile, rilevati nel Rapporto Comuni Rinnovabili 2011 di Legambiente. Erano 6.993 lo scorso anno e 5.580 nel 2009...

 

 

 

 

La crescita e' impressionante e riguarda ognuna delle fonti pulite: 7.273 Comuni del solare, 374 quelli dell'eolico, 946 quelli del mini idroelettrico, 290 i comuni della geotermia e 1.033 quelli che utilizzano biomasse e biogas. Aumenta quindi significativamente il contributo energetico delle rinnovabili che nel 2010 ha coperto il 22% dei consumi elettrici complessivi, grazie a 200 mila impianti distribuiti nel territorio, che gia' oggi rendono rinnovabili al 100% un numero sempre maggiore di Comuni.

 

 

E' stato presentato oggi a Roma nella sede del GSE, il quadro dell'energia verde in Italia disegnato dal rapporto annuale di Legambiente. Il dossier racconta, con tabelle e cartine, l'impressionante velocità di sviluppo di un nuovo modello energetico distribuito, che ormai riguarda quasi ogni Comune italiano.

 

 

I Comuni del solare sono 7.273 (erano 6.801 lo scorso anno) cioè l'89% del totale. Per il fotovoltaico, San Bellino (Rovigo) e' in testa alla classifica di diffusione con una media di oltre 58,4 MW ogni 1.000 abitanti. Nel solare termico vince il piccolo Comune di Torre San Giorgio (Cuneo), con una media di 2.140 mq/1.000 abitanti. E sono 56 i Comuni italiani che hanno già superato l'obiettivo dell'Unione Europea di 264 mq/1000 abitanti.

 

 

I Comuni dell'eolico sono 374, per una potenza installata pari a 5.758 MW (610 MW in più rispetto al 2009). Nel 2010, gli impianti eolici hanno permesso di produrre 8.374 GWh di energia pulita, pari al fabbisogno elettrico di oltre 3,5 milioni famiglie. 221 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico, poiché si produce più energia di quanta ne viene consumata. I Comuni del mini idroelettrico sono 946 (il Rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW). La potenza totale installata e' di 988 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 3.952 GWh pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 1,6 milioni di famiglie. I Comuni della geotermia sono 290, per una potenza installata pari a 868 MW elettrici e 67,9 termici.

 

 

Gli impianti producono circa 5.031 GWh di energia elettrica, in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.

 

 

I Comuni della biomassa sono 1.033 per una potenza installata complessiva di 1.088 MW elettrici e 702 MW termici. Gli impianti si dividono tra quelli che utilizzano biomasse e quelli che utilizzano biogas. In particolare quelli a biogas sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente 593,1 MWe installati e 52,9 MWt.

 

 

Gli impianti a biomassa e biogas consentono di produrre 7.631 GWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 3 milioni di famiglie. In forte crescita sono gli impianti a biomasse e biogas collegati a reti di teleriscaldamento, che permettono alle famiglie un significativo risparmio in bolletta (fino al 30-40% in meno).

 

 

Secondo il Rapporto, sono 296 i Comuni in cui gli impianti di teleriscaldamento utilizzano biomasse ''vere'' (ossia materiali di origine organica animale o vegetale provenienti da filiere territoriali), che riescono a soddisfare larga parte del fabbisogno di riscaldamento e acqua calda sanitaria.

 

 

E 20 i Comuni 100% rinnovabili, realtà che rappresentano il miglior esempio d'innovazione energetica e ambientale, dove ''nuovi'' impianti a biomasse allacciati a reti di teleriscaldamento soddisfano ampiamente i fabbisogni termici e un mix d'impianti diversi da rinnovabili consente di soddisfare, e superare spesso ampiamente, i fabbisogni elettrici dei residenti. 964 Comuni producono più energia elettrica di quanta ne consumano grazie a una sola fonte rinnovabile (mini-idroelettrica, eolica, fotovoltaica, da biomasse o geotermica, escludendo i grandi impianti idroelettrici) e 27 Comuni superano largamente il proprio fabbisogno termico grazie a impianti di teleriscaldamento collegati a impianti da biomassa o geotermici.