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Corte dei Conti: le unioni dei comuni sono semplici associazioni PDF Stampa
Mercoledì 27 Luglio 2011 00:00

Le Unioni dei Comuni sono semplici "associazioni". Lo ha stabilito, con la recentissima deliberazione 56 del 7 luglio 2011 depositata il 13 luglio, la Corte dei Conti.

La Sezione del Controllo per la Regione Autonoma della Sardegna della Corte dei Conti si inserisce così nel dibattito sugli effetti della norma contenuta nell'articolo 2 comma 3 della Legge  regionale 10 del 16 Marzo 2011 che modifica l'articolo 3 comma 1 della Legge Regionale 12  del 2005 e definisce, in sostanza, le Unioni dei Comuni semplici "associazioni"...

 

 

Le Unioni dei Comuni semplici "associazioni"

 

 

 

La Sezione regionale, anticipando un espressa richiesta di parere in merito del Consiglio delle Autonomie Locali "pone all’attenzione dell’Amministrazione regionale che la normativa attualmente in vigore crea significative difficoltà applicative ed ostacola fortemente il raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione della spesa che la gestione associata dei servizi da parte delle Unioni di Comuni dovrebbe conseguire" "l’entrata in vigore della L.R. n. 10 del 18 marzo 2011, che all’art. 2, comma 3, modifica l’art. 3, comma 1 della L.R. n. 12 del 2005, definendo le Unioni di Comuni “associazioni di enti locali” e non più “enti locali” (come originariamente previsto dalla L.R. 12 e come statuito anche dall’art. 32, comma 1, del TUEL n. 267 del 2000), ha determinato una evidente sfasatura tra il quadro ordinamentale fissato per le Unioni a livello nazionale e la realtà sarda.

 

 

La nuova normativa regionale, infatti, per come concepita, sembra suscettibile di determinare, sul piano fattuale difficoltà applicative e rallentamenti (se non blocchi) del già problematico processo di sviluppo della gestione associata dei servizi da parte dei Comuni della Sardegna avviato con la L.R. 12 del 2005, e non sembra diretta a favorire, in evidente controtendenza rispetto ai principi affermati dalle disposizioni statali richiamate, l’esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali dei Comuni".

 

 

Queste le più significative indicazioni della Corte dei Conti che fra l'altro richiama anche le proprie indagini  di controllo sulla gestione con le quali mette in risalto un "quadro di insufficiente e/o inappropriata utilizzazione delle risorse trasferite attribuibile in massima parte all’inerzia delle Unioni medesime e dei Comuni ad esse aderenti".

 

 

A cura del CAL Sardegna.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 27 Luglio 2011 10:10