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Lunedì 25 Luglio 2011 00:00

 Quirra, bestiame ai raggi X

 

 

Lanusei. C'è un altro generale tra i sei indagati?

 

Fiordalisi non conferma L'Asl completa i prelievi di latte e tessuti animali La Procura indaga, sfratta il bestiame dal Poligono di Perdasdefogu e vaglia le responsabilità dei vertici dell'Aeronautica.

 

In tutto gli indagati sono sei ma il pm Domenico Fiordalisi non conferma se tra questi vi sia anche il generale Fabio Molteni, uno degli ultimi comandanti del Poligono militare di Perdasdefogu. Disastro ambientale o omissioni non meglio definite?

 

Dal magistrato calabrese che ha scatenato il terremoto giudiziario alla ricerca delle cause di troppe morti sospette non giunge neanche mezza parola.

 

 

QUIRRA UCCIDE?

 

 

La verità non è attesa soltanto dalle carte in mano agli investigatori ma soprattutto dagli esiti delle analisi. «Chiediamo che i test sulle carni e i prodotti alimentari che provengono dai pascoli militari siano realizzati in loco e con personale sanitario locale».

 

Lo gridavano i pastori alcuni mesi fa, ne approvavano l'urgenza i sindaci mentre gli addetti ai lavori dell'Asl proponevano il cosiddetto “Extra piano”.

 

 

 

AI RAGGI ICS

 

 

Di analisi su capi di bestiame, alimenti, territori, l'inchiesta sulla sindrome di Quirra ne conta a decine e molte sono ancora in corso. Parallelamente all'inchiesta della Procura di Lanusei che conta ad esempio sette strutture di analisi solo per la radioattività e le nanoparticelle sulle salme dei pastori, procede anche la fase di monitoraggio degli inquinanti ambientali realizzata dall'Asl in collaborazione con l'Istituto zooprofilattico della Sardegna.

 

I veterinari hanno da pochi giorni terminato i prelievi del latte, dei tessuti molli del bestiame al pascolo nel Poligono di Perdas e Quirra.

 

 

Tante e diverse le matrici campionate: dal latte al miele, dai tessuti prelevati da bestiame macellato o cacciato, fino all'erbaio e l'acqua, per cercare piombo, cadmio, arsenico, o nanoparticelle che presumibilmente potrebbero essere state causa d'inquinamento nel distretto del poligono militare.

 

 

 

RISULTATI IN ARRIVO

 

 

 

Secondo gli esperti dell'Azienda sanitaria ogliastrina l'efficacia del monitoraggio sta nella permanenza più o meno continuativa dei capi nei territori in cui esiste il sospetto inquinamento.

 

A oggi sono sessanta le aziende sottoposte ai controlli, centinaia i campioni prelevati a costi elevatissimi. «A settembre - afferma il manager Asl Francesco Pintus - potremo pubblicare i risultati che sono, proprio in queste ore, in corso di comparazione.

 

I dati raccolti sono il risultato della collaborazione dei pastori che hanno accolto i veterinari nella massima disponibilità».

 

 

La cautela osservata dalla Asl è legata in particolare alle risultanze dei test gestiti dall'Istituto zooprofilattico di Foggia che si occupa in particolare della radioattività.

 

 

L'Unione Sarda del 25 Luglio 2011.