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Sanità e affari sociali: i tagli dell'Asl sarda PDF Stampa
Martedì 26 Luglio 2011 10:18
La sanità barbaricina continua a perdere pezzi.  
Stavolta è il turno dell’assistenza psichiatrica a Nuoro. «Stando così le cose, non riusciamo e ancora meno riusciremo nel futuro a garantire l’assistenza continua dovuta e di cui i pazienti necessitano» è l’amaro sfogo dei cinque medici del Centro di salute mentale di Nuoro, l’ultimo servizio colpito dalla mannaia dei tagli e del risparmio...
 
 
NUORO
 
 
 La sanità barbaricina continua a perdere pezzi
 
 
 
Stavolta è il turno dell’assistenza psichiatrica. «Stando così le cose, non riusciamo e ancora meno riusciremo nel futuro a garantire l’assistenza continua dovuta e di cui i pazienti necessitano» è l’amaro sfogo dei cinque medici del Centro di salute mentale di Nuoro, l’ultimo servizio colpito dalla mannaia dei tagli e del risparmio.
La Asl, infatti, non solo non ha alcuna intenzione di potenziare l’organico, ma ha anche deciso di non rimpiazzare i due medici andati in pensione, nel 2010 il primo, lo scorso giugno il secondo.
L’unica concessione è stata una supplenza di appena sei mesi.
Tutto qui. Eppure il distretto nuorese ha un bacino che conta 20 Comuni, da Dorgali a Sarule, da Fonni a Osidda e Bitti, per un totale di 88mila utenti. Quattro gli ambulatori, tre case famiglia e due strutture private.
I cinque medici del Csm di Nuoro devono poi assicurare «le consulenze per i pazienti ricoverati in pneumologia e all’hospice» scrivono gli specialisti dirigenti del Centro di salute mentale in una lettera inviata al direttore generale della Asl Antonio Maria Soru, a quello sanitario (che non si sa chi sia, visto che non è stato ancora nominato il sostituto di Bruno Murgia) e ai sindacati di categoria. Una lettera con la quale mettono «in evidenza le assurde distribuzioni del personale soprattutto medico nei vari distretti sanitari della Asl nº 3 a sfavore del distretto nettamente più popolato che è quello di Nuoro.
Un esempio di mal distribuzione è quella del distretto di Macomer che dispone di quattro dirigenti medici per un bacino di utenza di circa 24mila abitanti, un Csm e attualmente nessuna struttura intermedia». Nel distretto di Siniscola, invece, gravitano 31mila residenti (9 Comuni), in quello di Sorgono 18mila (13 Comuni).
Una situazione paradossale, che sa tanto di smantellamento, una situazione «grave» ripetono più volte i cinque medici rimasti al lavoro a Nuoro e dintorni. «Tutto ciò - insistono - è avvenuto e avviene in un quadro generale di diminuzione delle risorse umane e finanziarie assegnate ai servizi della salute mentale». Che significa «drastica diminuzione di alcune figure professionali (dagli assistenti sociali agli infermieri professionali ed educatori nei gruppi famiglia, fino al personale ausiliario nel Csm), con contemporanea crescita delle richieste di presa in carico negli ambulatori del Csm di Nuoro». Ma non basta.
«Abbiamo anche assistito, criticandole in disaccordo - si legge nella missiva inviata al manager Soru -, alla realizzazione di scelte scellerate quali la diminuzione di dieci posti letto nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura e chiusura di strutture intermedie soprattutto negli altri distretti, senza l’avvio di valide alternative nell’assistenza territoriale psichiatrica e non».
Nel cahier de doléances c’è poi «la cancellazione di progetti aziendali riguardanti il settore psichiatrico, quali quello del bando per la cogestione tra privato sociale e Asl; accentramento di risorse umane nel servizio psichiatrico di diagnosi e cura (in una visione “ospedale centrica”); nascita di nuove sedi del Serd con assegnazione di personale medico assunto dopo l’ultimo concorso per psichiatri nonostante la prioritaria necessità attuale dei servizi di salute mentale (politica della coperta corta che lascia scoperti i servizi psichiatrici)».
I cinque medici del Centro di salute mentale di Nuoro non si limitano alle lamentele. Propongono, infatti, «l’assunzione di dirigenti medici a tempo definito o indefinito tramite la graduatoria ancora aperta dall’ultimo concorso espletato; mobilità d’urgenza con trasferimento temporaneo di dirigenti medici al Csm di Nuoro dai Csm periferici; bando di mobilità volontaria; convenzione con specialisti psichiatri come soluzione temporanea».
La Nuova Sardegna del 26 Luglio 2011.