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Camusso: Paese depresso, ora una scossa PDF Stampa
Giovedì 28 Luglio 2011 08:10

"La situazione è grave, tutte le parti sociali ne sono consapevoli, ma il governo non se ne rende conto, visto che ha ripreso a parlare d'altro".

Il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, intervistata da Repubblica, parla di "forte spirito collettivo" e "voglia di reagire alla depressione" a proposito della nota congiunta delle parti sociali diffusa ieri.

"Le politiche finora seguite non vanno bene", sostiene Camusso...

 

 

 "Fosse stato per noi saremmo stati più espliciti, non è da ora che chiediamo al governo di andarsene. La nota è frutto di una mediazione - spiega - ma dà il segnale di quanto sia grave e generalizzata la preoccupazione per questo quadro economico e sociale".

 

"Tutti quelli che hanno firmato il documento chiedono un patto per la crescita che non c'è, come non c'è occupazione e nemmeno credibilità del paese", afferma la leader della Cgil.

 

 

"C'è solo il vuoto: Tremonti, dopo la manovra, è sparito dalla scena. E il governo che dice, che pensa delle azioni della Ue o delle conseguenze della situazione americana?".

 

 

Sull'ipotesi di un governo tecnico, aggiunge, "non c'é unità di vedute, le opinioni sono troppo differenti per fare un discorso collettivo che non è ancora maturato e non so se mai maturerà".

 

Bonanni: il governo dia un segno di rigore - "La crisi è grave. L'Italia è a un punto di non ritorno.

 

Siamo fortemente esposti alla speculazione, oppressi da un debito pubblico che ci schiaccerà per i prossimi vent'anni, mentre la nostra realtà non è mai stata così poco coesa.

 

Quindi chiediamo un patto politico su vicende economiche e sociali che ci riguardano tutti". Intervistato dal Corriere della Sera, il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni commenta il documento siglato ieri da banche, imprese e sindacati.

 

 

"Siamo messi peggio del '92'', sostiene Bonanni, che al governo e all'intera classe politica chiede "un esempio di rigore e volontà che finora non abbiamo mai registrato. Il governo e la politica - prosegue - devono dare segnali forti siglando un patto che affronti i nodi più scottanti: energia, infrastrutture, pubblica amministrazione".

 

Per il leader sindacale il "primo passò deve essere la riduzione dei costi della politica. Dopo di che, aggiunge, "dovremo stringere la cinghia tutti insieme. C'è un mare di risorse alle quali attingere.

 

 

Questo documento - spiega - è un appello a rimuovere i tanti imbuti stretti che stanno strozzando l'Italia", a cominciare dalle infrastrutture. La manovra economica, afferma Bonanni, non è sufficiente. "L'abbiamo criticata: si è fermata sulla soglia dei costi della politica. Funzionerà per recuperare il debito di bilancio, ma per le politiche della crescita servono altri provvedimenti".

 

Bersani: "Dare a questa fase di gestione dell'Italia un carattere di novità" - "Mi è sembrata - ha commentato il segretario del Pd Pierluigi Bersani - una novità importante sia dove segnalano i problemi che abbiamo, sia dove si segnala una richiesta d discontinuità: dare a questa fase di gestione dell'Italia un carattere di novità".

 

 

E "questa è la risposta che possiamo dare a noi stessi e ai nostri mercati: è su questo che bisogna lavorare".

 

A giudizio di Italia dei Valori, "l'allarme lanciato dalle parti sociali è indicativo di quanto il governo italiano sia ormai fuori dai giochi nella difesa necessaria contro le azioni speculative finanziarie e, soprattutto, nella capacità di ripresa dell`economia reale".

 

 

"A questo punto - ha affermato il responsabile lavoro e welfare dell`Italia dei Valori, Maurizio Zipponi - gli appelli non bastano più, è necessario un vero e proprio moto di ribellione che miri a cambiare urgentemente la classe dirigente italiana e che pretenda un governo capace di difendere gli interessi di pensionati, lavoratori, risparmiatori e imprese, e che consideri prioritaria l`individuazione di nuovi strumenti di politica industriale, innovativi nel campo della ricerca e nei settori strategici del Paese".

 

 

Da: Redazione Tiscali.