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Bufera sui fondi del Consorzio latte PDF Stampa
Giovedì 28 Luglio 2011 08:21
Il Psd'az chiede una verifica sull'utilizzo delle risorse dell'Accordo di programma.
È bufera al Consorzio Latte, il cui rilancio potrebbe essere ipotecato da una richiesta di ispezione avanzata dal Psd'Az in Consiglio regionale.
I consiglieri del partito con i quattro mori, chiedono infatti la verifica dello stato di attuazione dell'accordo di programma da 116 milioni di euro siglato dal ministero delle Attività produttive con il Consorzio latte di Macomer nel 2002...
 Primo firmatario il capogruppo Giacomo Sanna, con una mozione in Consiglio regionale, i sardisti chiedono all'assessore della Programmazione e a quello dell'Agricoltura di verificare se siano stati rispettati gli impegni assunti dalle 25 aziende del lattiero caseario, consorziate nel Consorzio latte di Macomer, al momento della sottoscrizione dell'accordo di programma, siglato tra il ministero delle Attività produttive e il consorzio presieduto da Toto Meloni, (dimessosi l'inverno scorso e sostituito da Leonardo Tilocca).
LA MOZIONE
«In particolare», si legge nella mozione sardista, «i consiglieri del Psd'Az, chiedono di accertare se sia stato rispettato l'impegno a creare 139 nuove unità lavorative, a fronte degli oltre 55 milioni di euro stanziati dallo Stato e dalla Regione sarda e considerando che i dipendenti del “Consorzio latte” sono in cassa integrazione».
Secondo gli esponenti del partito sardo, l'intero progetto, finanziato per favorire l'aggregazione della filiera lattiero-casearia, l'ammodernamento tecnologico delle aziende sarde, l'univocità dell'offerta, la realizzazione di nuovi prodotti caseari e l'aumento degli occupati nel settore, sarebbe dovuto andare a regime entro il 2004. Scadenza più volte prorogata, fino alla fine del 2010.
SOMME DA RESTITUIRE
Da qui l'intervento dei sardisti, che invitano gli assessori alla Programmazione e all'Agricoltura ad intervenire con urgenza e, qualora si accertassero eventuali irregolarità da parte delle aziende beneficiarie delle agevolazioni, ad attivare le procedure per la restituzione delle somme indebitamente percepite.
Una situazione che, se venisse accertata dagli uffici dell'amministrazione regionale, potrebbe determinare uno sconquasso, che metterebbe in difficoltà le aziende che attualmente sono impegnate nel rilancio del Consorzio latte, oltre i lavoratori che, dopo l'inizio della nuova fase, speravano nella fine della cassa integrazione e delle incertezze.
L'Unione Sarda.