Home Ufficio Stampa Entrate, è «interlocutorio» anche il vertice con Tremonti
Entrate, è «interlocutorio» anche il vertice con Tremonti PDF Stampa
Venerdì 29 Luglio 2011 11:02

Fondi non spesi, allarme Ue.

Cagliari. Cappellacci può essere soddisfatto del voto unitario del Consiglio regionale sulla Tirrenia e della reazione del gruppo del Pdl al «ribelle» Mario Diana, ma l’incontro più importante della giornata, con il ministro Tremonti sulle entrate fiscali, non è andato come sperava...

 

 

 E notizie negative arrivani sui fondi europei e dal nuovo caso dell’Ente Acque.

 

Irrisolti i problemi delle risorse. Una «riunione interlocutoria» ha detto un Cappellacci dopo l’incontro con Tremonti a Roma (c’era anche il vice presidente La Spisa) sulla questione delle entrate fiscali non trasferite dallo Stato alla Regione. Si attende che il governo iscriva l’argomento all’ordine del giorno della seduta.

 

 

«Dopo dopo quanto accaduto per Tirrenia - ha detto il presidente della giunta - ci siamo presentati con una posizione sempre più rigida e ovviamente indisponibile ad accettare alcuna deviazione, tentennamento o marcia indietro nel percorso delineato».

 

Proprio ieri il commissario europeo alla politica regionale, Johannes Hahn, ha scritto a cinque Regioni italiane - tra cui la Sardegna - sul rischio «sempre più concreto» di perdere parte dei fondi. La Sardegna è chiamata a spendere 112 milioni entro la fine dell’anno: quelli non spesi saranno persi.

 

Enas, sul voto è scontro Cuccureddu-Lombardo. La leggina sull’ente delle acque, bocciata martedì per un voto, deve essere recuperata perché c’è stato un errore nella proclamazione del risultato. Lo ha detto ieri in aula Franco Cuccureddu (Mpa) spiegando che i Sì erano stati 31 e i No 30 e che la presidente Lombardo aveva dichiarato la bocciatura richiedendo una maggioranza di 32 in quanto era stata conteggiata, per sbaglio, la sua astensione. La Lombardo ha ammesso l’errore del sistema elettronico ma ha detto che si può intervenire solo nell’immediatezza.

 

 

Cuccureddu (allarmato anche perché l’Enas è stato assegnato all’Mpa) ha invece affermato che se non sarà posto un rimedio si rivolgerà al capo dello Stato per chiedere lo scioglimento del Consiglio, trattandosi di una «violazione grave». Ora il blocco dell’ente «farà perdere 50 milioni di euro di finanziamenti».

 

 

La Nuova Sardegna.