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Assemini e le norme: è da rifare il piano di fabbricazione PDF Stampa
Venerdì 29 Luglio 2011 11:10
ASSEMINI. Ma il sindaco minimizza: richieste di correzioni sono nella norma.
Da rifare il piano di fabbricazione varato in aprile Tutto sbagliato, tutto da rifare. La Regione boccia la variante al Piano di fabbricazione (Pdf) approvata dall'amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Paolo Mereu e la costringe a rimettere le mani all'intero impianto del Piano urbanistico comunale (Puc) liquidato dal Consiglio comunale ad aprile e attualmente al vaglio delle osservazioni dei cittadini.
 
 
 
IL MOTIVO
 
 
Tutto questo perché la variante del Pdf è compresa nel Puc e quindi bisognerà adeguarlo ai rilievi elencati dalla direzione generale della Pianificazione urbanistica regionale.
 
«A noi non è arrivata alcuna comunicazione riguardo la bocciatura del Piano di fabbricazione», risponde il sindaco Paolo Mereu, «ma se il documento fosse già stato diffuso il direttore e l'assessorato regionale all'Urbanistica dovranno spiegarmi il perché».
 
 
 
VENTISETTE PAGINE
 
Di fatto il documento composto di 27 pagine è di dominio pubblico in città. «Vedremo le correzioni che ci verranno richieste», taglia corto il primo cittadino che da un mese ha avocato a sé l'assessorato all'Urbanistica, dopo aver tolto la delega all'esponente di Uniti per Assemini. Il sindaco gestisce anche i Lavori pubblici, in carico dal primo gennaio dopo l'estromissione dell'esponente dell'Udc Venerando Mameli.
«Storicamente» obietta Mereu, «nessuno strumento urbanistico in nessun Comune è mai rientrato dalla Regione senza qualche richiesta di correzione e noi ora ci apprestiamo a vedere cosa ci verrà indicato».
 I vizi riscontrati nell'elaborato del Pdf sono numerosi e riguardano incongruenze tra la cartografia allegata e le norme di attuazione.
 
 
LE CONTESTAZIONI
 
 
Il direttore generale della Pianificazione urbanistica della Regione Marco Melis mette infatti sotto accusa ben 24 proposte di modifiche di zona urbanistica sulle 37 presentate dall'amministrazione comunale e tra queste quelle necessarie all'attuazione degli interventi Polis (lungo la linea ferroviaria) dov'erano previsti lavori per complessivi quattro milioni e 200 mila euro, ora seriamente a rischio perché legati a precise tempistiche.
La Regione contesta anche l'eliminazione dalla programmazione urbanistica dei cavalcavia e sovrappassi lungo la 130 previsti nel precedente Pdf e in discussione è anche la realizzazione dell'ecocentro, vista la contestazione dei crediti volumetrici a favore dei proprietari espropriati, rinviati alle future lottizzazioni previste nel Puc ancora da definire.
Riguardo le norme di attuazione contenute nel Piano di fabbricazione, la Regione rileva ben sessantasette vizi sui complessivi centodue articoli contenuti negli elaborati comunali e in linea generale i rilievi vengono motivati dalla «mancata coerenza con le direttive regionali in materia urbanistica».
La Nuova Sardegna.