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Sardegna: Una crisi al buio non serve a nessuno PDF Stampa
Lunedì 01 Agosto 2011 07:29
Centrodestra e centrosinistra.
La responsabilità è una virtù rara, soprattutto in politica, e così dopo averne dato una prova significativa con l'approvazione lampo della manovra economica sotto il morso dell'attacco dei mercati, le forze politiche sono tornate a usarla come una clava per colpire l'avversario.
L'opposizione usa come esempio la decisione del premier socialista spagnolo di sciogliere le camere per andare alle elezioni in novembre anziché in marzo...
In realtà Josè Luis Rodriguez Zapatero, a differenza di Silvio Berlusconi, non ha la maggioranza assoluta in Parlamento e il sostegno deinazionalisti baschi, indispensabili per approvare il bilancio, era condizionato da richieste di autonomia ai confini dell'indipendenza, che gran parte del Psoe non era disposto a concedere.
Il governo italiano, invece, ha appena ottenuto il voto positivo su una manovra poliennale, che rende quasi automatica l'approvazione del prossimo bilancio, mentre deve affrontare il tema della crescita, sollecitato da tutte le parti sociali e politiche, ma che come ha detto Giulio Tremonti con amaro sarcasmo, non si può decretare per legge.
La maggioranza ha di fronte questo colossale problema, che peraltro è difficile affrontare senza poter prevedere l'evoluzione della crisi internazionale, che la difficoltà americana di aumentare la soglia del deficit condiziona pesantemente. Le opposizioni, per parte loro, non se la passano meglio.
Gridano all'unisono «dimissioni» ma alla domanda, e poi?, forniscono risposte diverse e contradittorie.
Pierferdinando Casini vuole un premier indicato dal Popolo della libertà, mentre Pierluigi Bersani chiede elezioni anticipate, immediate, quasi retroattive, forse perché le vicende giudiziarie che coinvolgono uomini molto vicini a lui (e che non ha avuto il coraggio di difendere, naturalmente sul piano politico, come avrebbero meritato) mettono a rischio ogni giorno di più la sua candidatura a premier nel centrosinistra.
Una crisi al buio non serve a nessuno e tanto meno a calmare le pressioni dei mercati, che aspettano col fucile puntato di capire se l'Italia è in grado di agganciarsi alla ripresa internazionale, mantenendo nel contempo un controllo assoluto dei conti pubblici, e questa è la vera sfida che vale per tutti.
L'Unione Sarda, 1 Agosto 2011.