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Economia. Stagione turistica ai «saldi» PDF Stampa
Lunedì 01 Agosto 2011 07:41
Il Golfo di OroseiOrosei. Nessun prodigio. Neanche sant’Agosto fa il miracolo.
Questa stagione turistica nata sotto la maledezione di una crisi economica diffusa su scala planetaria e amplificata esponenzialmente in Sardegna dal “car(issim)o traghetti”, prosegue nella sua annata nera e il tutto esaurito agostano quest’anno rimarrà un ricordo di cronache passate.
Anzi, le tariffe di altissima stagione scattate in questi giorni sono un ulteriore gup al riempimento di camere d’albergo, seconde case e anche posti tenda nei campeggi.
Il Golfo di Orosei
I numeri parlano chiaro e sono nefasti: meno 15% almeno nelle strutture ricettive con formula albergiera, (quella meno toccata dall’aumento iperbolico dei biglietti nave), mentre il segno negativo arriva sino al 30% per residence e camping preferiti dai turisti automuniti.
E per il mercato sommerso delle seconde case le cifre sono ancora peggiori.
 
 
I quattro mori dipinti sui fumaioli della flotta sarda low cost non hanno inciso sui grandi numeri delle vacanze in Sardegna e dopo il “pasticiaccio Tirrenia” anche le aspettative per l’anno prossimo non sono certo improntate all’ottimismo.
«Purtroppo occorre fare i conti con la situazione contingente e con le previsioni del prossimo futuro - dice Piero Loi del gruppo Iti Hotels - le campagne promozionali per vendere gli alberghi sardi ad agosto che occupano in questi giorni le pagine dei maggiori quotidiani italiani sono un segnale quanto mai chiaro:
siamo fuori mercato per vari e noti motivi, crisi economica e caro traghetti in primis, e se nulla cambierà occorrerà rivedere le tariffe al ribasso. Specie quelle dell’alta stagione».
Segnali più confortanti sembrano infatti arrivare per settembre con prenotazioni in aumento in concomitanza del calo dei costi di soggiorno.
Questo per quanto riguarda le presenze, perchè sull’indotto, se possibile, la situazione è ancor più deficitaria: i pochi turisti che pure arrivano sono “spremuti” già in partenza e per ristoranti, pizzerie, gelaterie e servizi vari gli incassi delle estati scorse rimangono un un miraggio.
E l’inverno fa paura.
La Nuova Sardegna.
Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Agosto 2011 07:46