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Nuoro: si dimettono 4 assessori provinciali PDF Stampa
Martedì 02 Agosto 2011 08:46
Lasciano per protesta la giunta Deriu.
Sono quattro assessori, esponenti del Mandrolisai.
La Provincia difende l'ospedale di Sorgono.
Domani giungeranno nuove notizie su questa vicenda...
 
 
In vista della conferenza sanitaria dell'Asl, convocata per domani alle 9 nel Municipio di Sorgono, quattro assessori provinciali hanno deciso di forzare la mano: «Non siamo disposti ad assistere in silenzio alla distruzione dei nostri paesi ed è per questo che abbiamo deciso di presentare le dimissioni dal nostro incarico al presidente Deriu.
Ci opponiamo con forza alla decisione della Asl perché la chiusura del punto nascita rischia di essere solo il primo passo verso la chiusura dell'intera struttura ospedaliera del “San Camillo” e con essa di tutti gli altri servizi erogati nel territorio».
ULTIMATUM
 
 
Una grana in più per il direttore generale dell'azienda sanitaria Antonio Maria Soru che si troverà domani a fronteggiare un vero e proprio assalto. Dagli assessori provinciali espressione della Barbagia Mandrolisai Natascia Demurtas, Gianfranca Logias, Paolo Porcu e Costantino Tidu che questo pomeriggio comunque incontreranno Soru a Nuoro, arriva infatti un preventivo segnale politico.
Un messaggio preciso davanti alla decisione della Asl di confermare lo stop in una struttura che ha visto l'anno scorso venire al mondo 115 bambini contro i 500 imposti dalle linee-guida regionali che già scontano una deroga ai mille parti all'anno previsti come standard minimo di sicurezza nazionale.
TERRITORIO IN RIVOLTA
 
 
Numeri e motivazioni duramente contestati anche in Consiglio regionale dove l'ex sindaco di Sorgono Francesca Barracciu (Pd) che si è vista bocciare una mozione sull'argomento ha ingaggiato un duro braccio di ferro con l'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori.
Non a caso gli assessori Demurtas, Logias, Porcu e Tidu nella lettera in cui rimettono il mandato al presidente della Provincia chiedono che il “San Camillo” «rientri a pieno titolo nella programmazione della Asl e all'interno del nuovo piano sanitario che la Regione sta predisponendo» e si dicono «pronti a portare avanti una dura battaglia a difesa della popolazione del territorio e dei servizi del presidio ospedaliero di Sorgono affinché vengano realmente potenziati, rifinanziati e riprogrammati».
 
 
 
IL PRESIDENTE
 
 
Anche Roberto Deriu, pur riconoscendo «che nella questione entrano in gioco vari interessi che pur perfettamente legittimi sono difficilmente conciliabili fra loro», si schiera con i contestatori e lancia un appello a tutti i rappresentanti del territorio e in particolare ai consiglieri regionali perché partecipino all'incontro di domani.
 

L'Unione Sarda del 2.08.2011