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Un miliardo per l'Isola PDF Stampa
Giovedì 04 Agosto 2011 08:37
Il Cipe sblocca i fondi per la Sassari-Olbia e altre opere pubbliche Esulta la maggioranza.
Il centrosinistra: «Solo un atto dovuto».
Per qualcuno è un bicchiere mezzo pieno e per altri mezzo vuoto, comunque è un bicchiere da un miliardo di euro.
Un miliardo 73 milioni e 419mila, in arrivo per finanziare la Sassari-Olbia, la statale 125 e altre opere nell'Isola.
L'assegno lo staccherà il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che ieri ha sbloccato il Piano per il Sud. Per la Sardegna è il primo via libera a quelle risorse Fas (Fondo aree sottoutilizzate) che la Regione rivendica dall'agosto 2009, e che in realtà sono più del doppio di quanto concesso ieri.
Pensando a questo e alle altre vertenze (entrate e Tirrenia), Ugo Cappellacci - presente ieri alla riunione del Cipe - esprime soddisfazione, ma con prudenza: «Un primo importante risultato, nato dalle nostre forti rivendicazioni, che non si fermano qui e proseguono con la massima risolutezza su tutti i fronti».
LE OPERE
 
 
Nel miliardo del Cipe, gran parte va alla Sassari-Olbia: oltre 406 milioni, che si aggiungono ai 304 già disponibili.
Ora ne mancano solo 140. Quasi 109 milioni per la 125, per migliorare il collegamento tra Cagliari e l'Ogliastra; altri 32,5 alla strada Burcei-Sinnai-Maracalagonis; 43 per la 131 bis Nuoro-Olbia e il tratto Olbia-Palau della 125. Cospicui i fondi per la 554, la quattro corsie che corre nell'hinterland di Cagliari, e per l'asse mediano del capoluogo: in tutto quasi 170 milioni (ma per eliminare gli incroci a raso della 554 ne servono altri 50).
Circa 65 milioni saranno distribuiti tra il porto di Porto Torres e gli aeroporti di Cagliari e Alghero, mentre 230 vanno al sistema degli acquedotti.
Solo 9 milioni per l'adeguamento del tratto nord della 131, dal chilometro 146 al 209 (Macomer-Sassari), e 8 per la metropolitana di superficie dell'area vasta di Cagliari: somme utili per la progettazione definitiva, non per l'esecuzione delle opere, il cui costo stimato è di 736 milioni nel primo caso e 293 nel secondo.
 
LA MAGGIORANZA
 
 
 Per il Pdl (gli alleati non parlano) è una boccata d'ossigeno. «Nonostante la crisi finanziaria il governo mantiene gli impegni», sottolinea il leader Settimo Nizzi.
«Un primo passo, speriamo non l'unico», aggiunge il senatore Mariano Delogu: «Ho apprezzato il ruolo del ministro Matteoli». Soddisfatti il capogruppo Mario Diana, i consiglieri regionali Simona De Francisci, Pietro Pittalis, Giorgio Locci, Gabriella Greco e Carlo Sanjust, l'assessore Mariano Contu. «Una vittoria dei sardi resa possibile dal governo Berlusconi», dice Salvatore Cicu.
Per Bruno Murgia, «il frutto delle rivendicazioni del Pdl sardo». Cappellacci, che diffonderà anche una nota col ministro Fitto, ringrazia tutta la maggioranza: «La coesione porta risultati».
L'OPPOSIZIONE
 
 
«Dopo due anni e mezzo il governo restituisce il maltolto», commenta il capogruppo Pd Mario Bruno, ricordando che i Fas «ammontavano a 2,4 miliardi» e vengono ora sbloccati «per meno della metà». Per il deputato democratico Giulio Calvisi «è una notizia positiva, ma solo un atto dovuto e parziale»: per altro «bisogna verificare l'immediata spendibilità di queste risorse».
Tra gli attacchi del centrosinistra («smentiti dai fatti», replicherà il portavoce di Cappellacci Alessandro Serra) sono molto duri quelli dell'Idv, col vicesegretario Salvatore Lai che sospetta «una nuova bufala» e il capogruppo Adriano Salis che giudica «insopportabile» chi esulta per «la restituzione di uno scippo».
Per il leader di Sel Michele Piras «è solo uno zuccherino governativo, un'azione di propaganda».
Franco Sabatini, consigliere regionale ogliastrino del Pd, è soddisfatto dei fondi per l'Orientale sarda, a lungo rivendicati: ma ricorda che la giunta dovrà integrarli.
«Finalmente un piccolo passo avanti», dice il coordinatore regionale dell'Api Roberto Capelli, che invita al dialogo «con tutte le parti sociali e politiche, anche le più intransigenti».
L'Unione Sarda.