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Ma per la Nonnis slitta la nomina PDF Stampa
Giovedì 11 Agosto 2011 08:26

fino al 28 agosto è ancora sindaco

Per ora è una giunta a undici. Il che facilita gli immancabili paragoni calcistici per «la squadra» di Ugo Cappellacci: ma manca comunque un pezzo, e secondo alcuni questo potrebbe addirittura rendere nullo l'atto di nomina dell'intero esecutivo. Il caso riguarda Angela Nonnis, sindaco dimissionario di Oristano e neo assessore dei Lavori pubblici.
Tecnicamente è ancora in carica come sindaco: perderà ufficialmente la fascia tricolore solo il 29 agosto, venti giorni dopo l'atto delle dimissioni. Prima di allora non può diventare formalmente assessore regionale.
 
 
FERMA AI BOX
 
 
Per questo motivo l'esponente dei Riformatori ieri ha dovuto disertare la conferenza stampa in cui Cappellacci ha presentato le nuove donne della sua giunta: delle tre c'erano solo Simona De Francisci (Sanità) e Alessandra Zedda (Industria). A maggior ragione era assente nella doppia riunione del nuovo esecutivo: quella mattutina, solo «politica» (informale), e quella serale, quando - grazie all'avvenuto giuramento degli assessori tecnici - è stato possibile approvare le delibere discusse in mattinata.
Il dubbio sull'efficacia del decreto di nomina della nuova giunta è stato sollevato da Gianvalerio Sanna nel dibattito consiliare sulla mozione del centrosinistra, incentrata proprio sui criteri di scelta dei nuovi assessori.
Il punto, secondo l'esponente del Pd, è che il governatore non ha fatto dodici decreti, uno per ogni assessore, ma un solo atto per tutti. In mezzo c'è appunto Angela Nonnis, «ma l'articolo 39 del nostro Statuto speciale - ha sottolineato Sanna - dice che né il presidente, né nessun assessore può ricoprire altro ufficio pubblico.
In questo momento, un designato assessore è sindaco di una città, per altro capoluogo». Quindi «quel decreto per me è nullo», e così la giunta. Il consigliere ha annunciato un approfondimento della questione: «Stavolta non passerà in cavalleria una violazione dello Statuto».
IL NODO POLITICO
 
 
Alcuni interventi, come quello di Antonio Solinas del Pd, si sono soffermati sul significato politico della «promozione» in giunta della Nonnis, nel bel mezzo della crisi oristanese. «Sono stato determinante nella sua elezione e l'ho sempre difesa», ha detto il capogruppo Pdl Mario Diana, «non è vero che ha fallito, forse poteva essere ancora al suo posto. Non si può lasciare Oristano commissariata per mesi».
In una nota, il coordinatore dei Riformatori Michele Cossa ha ricordato che «lo scioglimento del Comune è stato provocato da alcuni consiglieri del Pdl», quelli che hanno firmato per mandare a casa il Consiglio.
«L'obiettivo dichiarato era il commissariamento», ha aggiunto Cossa: «Il nuovo incarico assessoriale permetterà ad Angela Nonnis di esprimere al meglio le sue capacità amministrative, sapendo di poter contare sul pieno appoggio dei Riformatori».
L'Unione Sarda.