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Invalidi, verifica bis PDF Stampa
Giovedì 05 Agosto 2010 14:37
Piano straordinario per 100 mila

La lotta ai falsi invalidi proseguirà anche nel 2010. L'Inps, infatti, ha approntato un nuovo piano di verifiche straordinarie: riguarderà 100 mila soggetti che hanno in godimento prestazioni relative all'indennità di accompagnamento o all'assegno di invalidità. Lo spiega, tra l'altro, nel messaggio n. 24477/2009. Lotta ai falsi invalidi. Il piano straordinario di controllo degli invalidi, previsto per quest'anno dalla legge n. 133/2008, è divenuto operativo con la pubblicazione sulla G.U. del 4 marzo 2009 del decreto interministeriale 29 gennaio 2009. Il piano prevede verifiche per un numero di 200 mila soggetti titolari di benefici economici di invalidità civile, cecità civile e sordità civile. I controlli, che dovrebbe concludersi a fine anno, vertono sui requisiti sanitari e reddituali. Per il piano 2009, l'Inps ha elaborato il primo campione di 400 mila beneficiari di prestazioni con età compresa tra 18 e 78 anni, sulla base degli iscritti nel casellario delle pensioni. I controlli non riguardano le prestazioni assistenziali sostitutive riconosciute agli invalidi civili e ai sordi civili ultrasessantacinquenni e nemmeno (sono esonerati) i soggetti portatori di menomazioni o patologie stabilizzate o ingravescenti, inclusi quelli affetti da sindrome da talidomide che abbiano ottenuto il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento o di comunicazione. Il piano per il 2010. Nella nota n. 24477/2009, l'Inps anticipa che per il prossimo anno le verifiche della permanenza dello stato invalidante (così si chiamano tecnicamente le “verifiche straordinarie”) saranno svolte, come di norma, sulla base delle indicazioni contenute nel Piano delle attività annualmente (riportato nel bilancio preventivo dell'istituto previdenziale) e che le linee di indirizzo sono già state definite in considerazione anche delle esperienze maturate con il piano di verifiche attualmente in corso (per l'anno 2009). In particolare, l'Inps precisa che si è ritenuto opportuno preventivare nell'anno 2010 l'effettuazione di visite in numero pari a 100.000, focalizzando l'attenzione sui cittadini che hanno in godimento prestazioni relative alle seguenti due tipologie: · indennità di accompagnamento in erogazione da oltre 10 anni alla data del 1° aprile 2007 in soggetti con età inferiore a 67 anni al momento dell'estrazione per la verifica; · assegno d'invalidità in godimento con data di decorrenza allocata nei 5 anni antecedenti al 1° aprile 2007 in soggetti con età compresa fra 45 e 60 anni al momento dell'estrazione per la verifica. Indennità di accompagnamento. Questo criterio, spiega l'Inps, consente di escludere tutti quei soggetti le cui condizioni di gravità richiedono il ricovero presso residenze protette, nonché di raggiungere i seguenti obiettivi: a) individuazione di situazioni patologiche su cui si sono innestati fattori prognostici favorevoli, in grado di modificare la storia naturale della malattia, non prevedibili al momento della valutazione medico legale che ha dato origine all'erogazione della prestazione, ma in grado di mutare radicalmente la valutazione stessa al momento della verifica b) esclusione da qualsiasi ulteriore e inutile verifica di tutti quei soggetti che, avendo in godimento l'indennità di accompagnamento, sono comunque accertabili con rigore medico legale nei corso della verifica stessa. Assegno di invalidità. Questo criterio, spiega l'Inps, consente di escludere tutte le situazioni già verificate dall'Inps mentre concentra le verifiche su situazioni d'invalidità riconosciute in un range d'età di lavoro produttiva (37-52 anni) nell'ambito della popolazione non disabile.

L'articolo di Carla De Lellis pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna stampa presente nell'area Ufficio Stampa.