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Venerdì 02 Settembre 2011 08:12

Ancora l'argomento del giorno: il "Porcellum"...

Ma s'infiamma la campagna per la raccolta delle firme a favore del referendum per abolire la legge elettorale, il cosiddetto "Porcellum".

Fantola (Riformatori): «Il Parlamento sia davvero rappresentativo».

Adesioni da Pdl, Pd, Sel, Fortza Paris, Upc.

 

 

Nelle ultime ore sono arrivate le adesioni di importanti pezzi del Pd (Mario Bruno, Emanuele Sanna, Guido Melis, Marco Espa, Francesca Barracciu, Chicco Porcu più un'ondata massiccia a Cagliari) nonché dell'ex sindaco del Pdl Emilio Floris. E due giorni fa avevano aderito all'iniziativa il sindaco di Nuoro Alessandro Bianchi, più Fortza Paris e l'Unione popolare cristiana.

 

Firme anche da Carlo Sechi (Sel), Pietrino Fois (Riformatori) e dal Partito liberale. Prima era stata la volta del sindaco di Quartu Mauro Contini.

 

 

 L'ANALISI DI FANTOLA

 

 

«In un momento drammatico come questo», sottolinea Massimo Fantola, che ha costituito il comitato promotore del referendum, «il Paese ha più che mai bisogno di un Parlamento pienamente rappresentativo, capace di prendere decisioni impegnative ma condivise da tutti. Affidando la nomina dei parlamentari a pochi capipartito, la legge elettorale li ha separati dai cittadini, facendoli apparire come una casta di privilegiati. È ora di dire basta a tutto questo».

 

 

STOCCATA SARDISTA

 

 

Il capogruppo del Psd'Az in Consiglio regionale, Giacomo Sanna, si dice invece pronto «a firmare per l'abrogazione del Porcellum se il comitato promotore rinuncia al rimborso di un euro per ciascuna firma raccolta (in caso di raggiungimento del quorum)». Il rappresentante dei Quattro mori sostiene che «la rinuncia al rimborso di Stato rafforzi la campagna referendaria e soprattutto dia credibilità alla reale volontà di eliminare quanti più costi della politica possibili».

 

 

PD IN FORZE

 

 

Aumentano le adesioni nel Pd: «Bisogna mandare un segnale di speranza», osserva Mario Bruno, «per cambiare la politica che per noi è partecipazione. Speravamo che questa legge potesse essere modificata in Parlamento, ma dal 2005 ad oggi non è stato fatto niente».

 

 Per Marco Espa «bisogna ridare potere agli elettori, bisogna dire basta alle segreterie dei partiti che decidono chi va alla Camera e al Senato». A Cagliari c'è l'adesione di Ninni Depau, Yuri Marcialis, Claudio Cugusi, Luisella Ghiani, Renato Chiesa, Pierfelice Todde, Ignazio Angioni, Laura Gatto, Emanuele Armeni, Luca Mereu.

 

 

C'È ANCHE FLORIS

 

 

L'ex sindaco di Cagliari Emilio Floris guarda con favore all'impegno referendario.

 

«Credo che gli eletti alla Camera e al Senato debbano essere davvero rappresentanti del popolo per cui sarebbe bene introdurre le preferenze nelle liste. Se questo non è possibile allora va bene anche il collegio uninominale maggioritario.

 

 

L'importante è che l'elettore sia protagonista e scelga davvero». Adesione anche da Roberto Sorcinelli, coordinatore regionale del Pli: «L'elettore deve poter scegliere chi lo deve rappresentare in Parlamento».

 

 

L'Unione Sarda.