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Lunedì 12 Settembre 2011 09:32
Oltre 4 milioni
Achenza:
 
«Il governo colpisce anche le amministrazioni virtuose come la nostra»
 
 
Olbia. Gomma, matita e calcolatrice. L’assessore Marino Achenza in piena trance aritmetica cerca il risultato impossibile.
Non mandare in rosso i conti del Comune dopo i nuovi tagli della finanziaria.
Dalle casse dell’amministrazione spariranno più o meno altri 4 milioni di euro di trasferimenti. Magia contabile di un governo in affanno. Più o meno quanto previsto dalla manovra in fase di approvazione.
Dopo avere ricevuto la medaglia di Comune risparmioso, avere messo da parte 50 milioni di euro, tesoretto congelato dal patto di stabilità, come premio dovrà cercare di non andare in crush con i trasferimenti ridotti al minimo.
L’assessore al Bilancio Marino Achenza studia una soluzione, un cuscino fiscale per attutire la caduta libera dei trasferimenti dallo Stato.
A rischio sono le fasce più deboli della popolazione, quelle che ricevono assistenza dal Comune attraverso questi stanziamenti.
«Studiamo il modo di trovare da altre parti questo gettito - spiega Achenza -. Abbiamo fatto un accordo con l’Agenzia delle entrate per recuperare il 100 per cento dell’evasione Irpef.
Abbiamo studiato meccanismi per scovare chi non paga». Ma il metodo resta top secret. «Non lo vengo a dire ai giornali - continua Achenza -. Cerchiamo anche di comprendere quanto la manovra taglierà i trasferimenti. Non c’è un testo definitivo e per questo possiamo rifarci solo alle bozze. Da un primo calcolo il taglio oscilla dai 4 ai 3 milioni di euro.
Noi vogliamo coprire il buco con tagli alle spese e recupero dell’evasione. Ma senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. Ho già dato indicazioni per fare un monitoraggio sulle residenze fittizie.
In molti per non pagare l’Ici trasferiscono in città la residenza di uno dei coniugi». Ma anche il presidente della commissione Bilancio, Gianni Urtis lavora con tutti componenti per trovare una soluzione.
«Aspettiamoci dolori - dice Urtis -. Conosceremo nei dettagli gli effetti della manovra solo quando sarà definitiva. Ma siamo concentrati per mettere a punto le contromosse. Non aumenteremo le tasse.
Per prima cosa recupereremo le fasce di evasione. Poi facciamo un catalogo di tuti i beni del Comune. Non solo gli immobili, ma anche tutti quelli che hanno un costo di manutenzione. Cerchiamo di capire se forme come il leasing o il comodato abbiano un impatto minore sui conti». Rimane il dato politico.
«Non si può tollerare l’atteggiamento del governo che da una parte diminuisce i trasferimenti - spiega Achenza -, dall’altra sposta sempre più sui Comuni la responsabilità dei servizi essenziali. Mantenere in ordine le casse dell’amministrazione diventa sempre più complicato. Non ci ha salvato da questa mannaia neanche il fatto di essere uno dei pochi comuni virtuosi, in cima alle classifiche nazionali per l’efficienza nella gestione dei conti.
L’unica cosa che abbiamo ottenuto e di avere da anni 50 milioni di euro congelati in banca. Sono nostri ma non li possiamo spendere per dare ossigeno a una città in difficoltà».
La Nuova Sardegna.