Home Ultime Cultura e istruzione:
Cultura e istruzione: PDF Stampa
Martedì 13 Settembre 2011 00:00

 Scuola, la spesa delle famiglie è alle stelle

 


SASSARI
Davanti agli scaffali, tra bambini e adulti parte la trattativa. Dopo scene di disperazione, occhi gonfi e minacce, ecco il patto: vada per l’astuccio all inclusive, con una dotazione di pennarelli che basterebbe all’intera classe, ma scordati lo zaino. Ieri, primo giorno di scuola per quasi metà degli studenti sardi - per gli altri la campanella suonerà giovedì -, tanti hanno sfoggiato il corredino nuovo di zecca.
I portafogli dei genitori già piangono, e siamo appena all’inizio. Nelle cartolerie e nei centri commerciali vedi due generazioni che tenendosi per mano si dirigono verso il reparto scuola. Il passo è diverso, lo sguardo pure: rassegnato quello della madre o del papà, euforico quello del bimbo che scalpita al suo fianco. Sta per compiersi un rito, l’acquisto del corredo scolastico.
Una gioia per i piccoli, che compensa l’amarezza di tornare sui banchi. Un dente da togliere per i genitori, scadenza non più rinviabile, come una bolletta o il tagliando dell’auto: si va, incrociando le dita nella speranza di non farsi troppo male. Solo un’ora e molti tira e molla dopo, ci si rende conto che la botta è pesante, il conto è salato, più dell’anno scorso.
 E anche stando attenti al centesimo e girando al largo dai prodotti di marca, è impossibile spendere meno di 120 euro per ciascun bambino.
Se invece si cede a mode e capricci, la cifra può anche raddoppiare. Ed è solo la prima rata, perché nell’arco dei 10 mesi successivi bisognerà continuamente riassortire tutto ciò che velocemente si consuma, cioè quaderni, penne, matite, pennarelli ecc ecc. Stando anche bene attenti a fare gli acquisti giusti: spesso sono le maestre a dire quali pastelli vanno bene e quali no, che penna mettere nell’astuccio e quale lasciare a casa.
Il prezzo? Un dettaglio di poco conto. «Tanto a pagare siamo noi», racconta Carmela, mamma di un ragazzino in V Elementare.
Alle 11 del mattino è immersa nella folla di un centro commerciale sassarese, con lei c’è suo figlio che però sembra più interessato a bici e pattini. Carmela ha l’aria di chi sta per fare un grosso affare: ha adocchiato nello scaffale confezioni di pastelli in offerta speciale, «sono grossi, come li vuole la maestra, e costano 4,70 euro invece che 7-8. Non me li faccio sfuggire». Poi c’è il capitolo quaderni: banditi da tempo quelli piccoli, nelle aule si vedono solo i quadernoni. Costano da 1,20 a 1,50 euro l’uno, però la maestra del figlio di Carmela vuole solo quelli cartonati «da 5 euro l’uno, e li vendono solo nelle cartolerie.
All’inizio dell’anno i bambini ne devono avere almeno 5 e prima andava anche peggio, sino a quando noi mamme ci siamo ribellate. Abbiamo preteso e ottenuto che ogni quaderno servisse per due materie, utilizzandolo da entrambe le parti». Poi c’è il diario: quelli di marca dai 13 ai 15 euro, i low cost da 8 a 10, penne, pastelli, pennarelli, righello, compasso e calcolatrice, gomme e matite. Un astuccio completo di tutto sfiora i 28 euro, per quelli vuoti vanno via dagli 8 ai 12. Indispensabili i grembiuli, almeno due, e in tutto fa dai 20 ai 24 euro. «Io ho risparmiato sullo zaino - aggiunge Carmela - perché quello dell’anno scorso è in buone condizioni.
Ma nonostante questo non spenderò meno di 120 euro». Più alto il conto finale per Carlo e Marcella, che di bimbi ne hanno due. «Abbiamo speso 150 euro per ciascuno - raccontano - altri 50-60 a testa andranno via durante l’anno».
Nuovi gli zaini, ma per fortuna il maschietto ha scelto spontaneamente uno che costa 17 euro, «sinchè dura...», nuovi i grembiuli e l’assortimento di penne: «Due costano 3,29 euro, le ricariche più di 4, ma sono cancellabili e la maestra vuole solo quelle», dice Marcella. Il carrello di Franca, invece, è ancora semivuoto. Di fronte allo scaffale degli zaini va avanti da un po’ la trattativa con Anna, 7 anni, occhi grandi e supplichevoli.
 Lei ha già deciso, vuole lo zaino rosa super lusso griffato Hello Kitty, con gadget e lucine colorate incluse nel prezzo: 69,90 euro. Franca non si schioda di un millimetro: dopo avere mandato al diavolo chissà quante volte l’inventore di quel gattino bianco e rosso che fa impazzire bambine e teenager, si rivolge alla figlia come se stesse parlando a un adulto: «Poche storie, non se ne parla neppure. Scegline un altro oppure quest’anno andrai a scuola senza zaino». Anna piange, sbraita, dice «ce l’hanno tutte, solo io no», Franca non cede, pazienza se la gente intorno si ferma a guardare la scena: «Puoi pestarti quanto vuoi, 70 euro non li spendo». Vince lei, ma solo a metà. Perché nel carrello finisce comunque un astuccio modello extra lusso, griffato e incredibilmente pesante: prezzo 27,90 euro. Con le marche non c’è scampo, anche il commerciante cinese, in un ipermercato di periferia, allarga le braccia:
«Sono plezzi imposti». Va meglio con calcolatrici (da 2 a 5 euro), pennarelli e righelli (1 euro per 3): risparmiare si può e anche parecchio. È felice la mamma che fruga tra gli scaffali e legge il prezzo del diario: 3 euro. Chiama la figlia, «vieni presto», la bambina arriva di corsa, guarda e il sorriso si spegne: «No mamma, ti prego, Heidi no....».
La Nuova Sardegna