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Dallo scudo fiscale la dote per i libri di testo gratis PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 08:20

ROMA - La sorte dei libri di testo gratuiti è appesa allo scudo fiscale. A confermarlo è in qualche modo il ministero dell'Istruzione. A proposito della cancellazione dei 103 milioni di euro destinati agli enti locali per il pagamento dei buoni-libro validi, una nota di viale Trastevere precisa che «i finanziamenti per il 2010 sono già previsti». Aggiungendo che saranno «assicurati dalle risorse che il governo sta predisponendo e che saranno anche in parte recuperate tramite il rientro dei capitali». A sollevare la questione era stata la capogruppo del Pd in commissione Istruzione alla Camera, Manuela Ghizzoni, recependo un appunto dei tecnici del Servizio studi di Montecitorio sul disegno di legge del bilancio 2010. «Se la finanziaria non verrà cambiata - aveva dichiarato in mattinata la deputata democratica - i comuni verranno privati dello stanziamento e, in base alla leggi vigenti, saranno costretti ad erogare i libri gratuiti alla scuola primaria a loro spese». Da qui la sua richiesta al ministro Mariastella Gelmini di intervenire «im-mediatamente per porre rimedio a questo ennesimo scippo». Concetti ribaditi dal segretario della Flc Cgil, Mimmo Pantaleo, che ha parlato di «ennesimo attacco alla scuola pubblica». In realtà, l'amministrazione direttamente interessata dal "taglio" è il Viminale. Tocca all'Interno infatti girare ai sindaci le risorse con cui rimborsare le spese dei nuclei a basso reddito per l'acquisto dei volumi scolastici. Quelle stanziate dal governo Prodi nel 2007 valgono fino al 2009. Dal 1° gennaio prossimo, dunque, la relativa voce di spesa nel bilancio del dicastero guidato da Roberto Maroni resterebbe sguarnito. Una circostanza smentita non dall'Interno ma dal Miur. Che ha garantito, tra lo scetticismo dell'opposizione, l'impegno dell'esecutivo «a garantire i fondi ai comuni per la fornitura dei libri di testo alle scuole elementari anche nel 2010». Introiti dello scudo permettendo. Per alcuni fondi in bilico ce ne sarebbero altri in arrivo. Il sottosegretario alle Infrastrutture, Mario Mantovani, ha annunciato lo stralcio di 300 milioni di euro destinati alla sicurezza degli edifici scolastici. Intervenendo alla presentazione di un rapporto del dipartimento di Protezione civile e di Cittadinanzattiva sullo stato di salute delle strutture, Mantovani ha dato per imminente l'accordo con il Miur per sbloccare una seconda tranche (di 300 milioni appunto, ndr) di quel miliardo messo sul piatto dal Cipe per l'edilizia scolastica e di cui per ora sono stati usati solo 226 milioni per l'Abruzzo. Nella stessa sede Mantovani ha assicurato che entro gennaio terminerà l'aggiornamento dell'anagrafe sull'edilizia scolastica, inizialmente previsto per il 5 agosto. «Siamo al 60% della raccolta dei dati», ha spiegato il sottosegretario. Un numero che di per sé non dice molto visto c'è già chi ha completato la release (Basilicata e Valle d'Aosta), chi quasi (Lombardia al 97% e Puglia al 96) e chi è ancora sotto al 50% (Lazio, Sicilia e Calabria).

L'articolo di Eu. B. pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.