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Politica: Metà legislatura, è il giorno dei «pit stop» PDF Stampa
Lunedì 19 Settembre 2011 07:47
Cagliari. Metà legislatura, è l’ora di fare il tagliando, sia per la maggioranza che per l’opposizione.
Oggi Pdl e Pd sono protagonisti di due distinti e decisivi vertici.
Per il Pdl è la prima riunione che vede Settimo Nizzi nelle vesti di coordinatore e l’autosospeso Ugo Cappellacci nel ruolo di grande assente: una doppia verifica interna.
Per il Pd la verifica, ugualmente tesa, è con tutto il centrosinistra.
Il quattordicesimo Consiglio regionale, eletto nel febbraio 2009, si è riunito per la prima volta il mese seguente.
Da allora sono quindi trascorsi, esattamente, due anni e mezzo davvero poco positivi, tanto che domani, sull’onda della spinta popolare contro i costi eccessivi della politica, la stessa assemblea discuterà la legge che taglia da 80 a 50 il numero dei propri seggi.
Problemi seri hanno soprattutto la giunta di Ugo Cappellacci e la maggioranza di centrodestra che la sostiene.
 E problemi rilevanti - oltre quelli di livello nazionale - ha anche il Pdl. Basti solo pensare allo scontro in atto con il «suo» governatore, Ugo Cappellacci, che si è autosospeso dal partito in segno di protesta per il trattamento ricevuto a Roma nella vertenza Stato-Regione.
Oggi pomeriggio, benché invitato, Cappellacci non parteciperà alla «prima» di Nizzi. Alla vigilia il coordinatore non ha voluto commentare, limitandosi a dire: «L’unità del partito è decisiva per progettare la seconda parte della legislatura». Sul fronte interno, il neo coordinatore non deve vedersela solo con Cappellacci, dato che, notoriamente, non sono buoni i suoi rapporti politici con diverse aree interne, ad esempio quelle capeggiate da Beppe Pisanu, Mauro Pili e Salvatore Cicu.
L’opposizione di centrosinistra, che dopo la debacle alle elezioni regionali, si è imposta alle amministrative del 2010 e 2011, sta conoscendo una fase di difficoltà, soprattutto per i tesi rapporti tra Pd e Sel. Una fase emersa sia tra i gruppi in Consiglio regionale sia nella votazione per il presidente dell’Anci, l’associazione dei Comuni, che ha spaccato il Partito democratico. Il segretario del Pd, Silvio Lai, ha convocato per questa mattina il vertice della coalizione per trovare una nuova unità in vista del voto sul Consiglio delle autonomie e sull’Ups (Province).
«Serve un chiarimento su quanto accaduto - ha spiegato Lai - in modo da impostare meglio il lavoro comune. Non dobbiamo commettere l’errore di perdere lo spirito unitario delle ultime due tornate amministrative, bisogna concentrarsi sulle questioni strategiche e nell’opposizione a questa giunta regionale disastrosa».
Oltre che il chiarimento con Sel, facilitato forse dagli ultimi sviluppi nazionali, Silvio Lai ha oggi l’obiettivo di unificare il centrodestra per sfruttare bene il vantaggio numerico che si ha nelle votazioni sul Consiglio delle autonomie e punta a chiudere subito gli accordi sulle primarie per la scelta dei candidati di Alghero, Oristano e Selargius per il 2012.
La Nuova Sardegna.