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Una Manovra a misura di comuni PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 08:21
Rimborsi Ici, sospensione delle sanzioni e patto più  soft


Integrale stanziamento per il 2010 dei 3,4 miliardi di euro necessari a rimborsare integralmente il taglio dell'Ici sulla prima casa. Restituzione in due tranche (nel 2010 e nel 2011) dei rimborsi Ici che ancora mancano all'appello (536 milioni sul 2008 e 796 sul 2009) rispetto alle previsioni al ribasso del governo. Sospensione delle sanzioni nei confronti dei sindaci che non rispetteranno il Patto 2009 per pagare i fornitori e fare investimenti. Alleggerimento degli obiettivi contabili chiesti ai comuni per il 2010. Ma anche esclusione dal Patto delle spese sostenute per fronteggiare eventi straordinari e conferma dei fondi ai piccoli comuni. L'ultimo assalto dei sindaci, per tentare di modificare la Manovra e alleggerire una situazione sempre più pesante per i conti comunali, è contenuto nel pacchetto di emendamenti che ieri l'Anci ha inviato alla commissione bilancio della camera. Dove la legge finanziaria inizierà a prendere corpo a partire dalla prossima settimana. Una serie di proposte modificative a tutto campo che ricalcano le richieste presentate al premier Silvio Berlusconi nell'incontro del 18 novembre scorso (si veda ItaliaOggi del 19/11/2009) conclusosi con un nulla di fatto a causa dell'assenza del tenutario dei conti pubblici, Giulio Tremonti. Il compito dei comuni non sarà facile perché la coperta come al solito si annuncia corta. I soldi che il ministro dell'economia metterà sul piatto per i nuovi interventi in Finanziaria saranno 4 miliardi. Esattamente pari al gettito atteso dallo scudo fiscale. «Non un euro in più», ha detto a chiare lettere Tremonti nel corso di un vertice di maggioranza a cui ha partecipato anche il ministro per la semplificazione normativa, Roberto Calderoli. Dovranno bastare, oltre che per gli interventi sugli enti locali, anche «per sicurezza, giustizia, forze armate e rifinanziamento delle missioni, temi che stanno a cuore a tutti», ha sottolineato il relatore Massimo Corsaro, annunciando che oggi (termine ultimo per la presentazione degli emendamenti) non presenterà proposte di modifica a sua firma, riservandosi di farlo in un secondo momento. Sul Patto di stabilità l'Anci chiede una tregua in considerazione della «assoluta straordinarietà dell'andamento dell'economia nazionale e mondiale per il 2009». Una tregua che significa congelamento delle sanzioni (come del resto deciso in sede europea per i governi nazionali) ma soprattutto possibilità di utilizzare le giacenze di tesoreria fuori dai vincoli contabili in modo da sbloccare i pagamenti dei comuni e far ripartire l'economia. Oltre a queste due richieste l'Anci ha proposto che vengano premiati gli enti che hanno meglio amministrato e che per questo presentano giacenze di cassa. Piccoli comuni. L'Anci ha chiesto inoltre di riconfermare anche per il 2010 i trasferimenti ai piccoli comuni e alle Unioni previsti dalla legge 189/2008. In particolare, l'Anci fa notare come i contributi alle Unioni, pari a 20 milioni di euro, risalgano ai fondi stanziati nel 2003, e per questo chiede un incremento del fondo di almeno 20 milioni di euro. Pagamenti. In materia di pagamenti, gli emendamenti dell'Anci propongono di esonerare gli enti locali dall'obbligo di accertare preventivamente la compatibilità del programma dei pagamenti con gli stanziamenti di bilancio e con le regole di finanza pubblica. L'esonero, previsto dal decreto anti-crisi dello scorso agosto (dl 78/2009) per il momento riguarda solo le aziende sanitarie, ospedaliere e gli istituti di ricovero e cura. La richiesta dei comuni nasce dalla considerazione che le regole di finanza pubblica negli ultimi anni sono cambiate ogni anno rendendo alquanto complicato l'accertamento preventivo dei pagamenti. Inoltre, osserva l'associazione guidata da Sergio Chiamparino, per gli enti soggetti al patto di stabilità «è impossibile accertare i pagamenti di cassa prima di procedere al pagamento stesso». Dipendenti pubblici prossimi alla pensione. Infine l'Anci chiede che vengano estese anche alle amministrazioni locali le disposizioni in materia di esenzione dal servizio dei dipendenti pubblici prossimi al collocamento a riposo.

L'articolo di Francesco Cerisano pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.