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Tagli a consigli enti locali e rimborso Iva tariffa rifiuti alle famiglie PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 08:24

Continua il lavorio intorno alla finanziaria e agli emendamenti. Uno di questi, di fonte governativa, prevede che salirà da 2.000 fino a 4.000 euro l'anno l'assegno una tantum per i precari co.co.pro. In arrivo anche il rimborso dell'Iva sulla tassa rifiuti e un taglio a consumi e giunte di comuni e province. I consigli e le giunte comunali e provinciali eletti dopo lo scadere del mandato di quelli attualmente in carica, potrebbero dimagrire mentre i consiglieri regionali potrebbero impoverirsi. Lo prevede l'annunciato emendamento del governo alla Finanziaria che anticipa la Carta delle Autonomie. Il testo depositato prevede un elenco dei tagli e anche un tetto per gli stipendi dei consiglieri regionali che non potranno comunque guadagnare più di un parlamentare. I consigli comunali saranno così composti: 8 membri per i comuni fino a mille abitanti, 10 sopra i mille, 12 sopra i tremila, 15 sopra i diecimila, 22 sopra i 30mila, 32 sopra i centomila, 37 sopra i 250mila, 40 sopra i 500mila abitanti e 45 nei comuni con oltre 1 milione di abitanti. Per le Province, non potranno esserci più di 20 consiglieri fino a 300mila abitanti, 24 fra 300mila e 700mila, 30 fra 700mila e 1,4 milioni di abitanti, e 36 oltre il milione e 400mila abitanti. Le giunte comunali e provinciali, invece, non potranno avere più di 2 assessori nei comuni fino a tremila abitanti, 3 fra tremila e trentamila, 5 fra 30mila e centomila, 8 tra centomila e 250mila e nei capoluoghi di provincia, 9 fra 250mila e 500mila, 10 tra 500mila e 1 milione di abitanti e 12 assessori nei comuni con oltre 1 milione di abitanti. Le norme saranno applicate solo alle amministrazioni che saranno elette dopo la scadenza naturale dei mandati attuali. Precari. La norma amplia i requisiti e la misura dell'intervento una tantum 2009 e introduce, in via sperimentale, per il biennio 2010-2011, una misura straordinaria di protezione del reddito dei collaboratori coordinati e continuativi nella modalità a progetto. La disposizione prevede che tale indennità venga liquidata in un'unica soluzione pari al 30% del reddito percepito l'anno precedente, e comunque non superiore a 4.000 euro, e venga riconosciuta ai soggetti iscritti in via esclusiva alla gestione separata dell'Inps, alle seguenti condizioni: a) che operino in regime di monocommittenza; b) che abbiano conseguito l'anno precedente un reddito lordo non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000 euro; c) che abbiano effettuato, nell'anno di riferimento, almeno un versamento contributivo presso la predetta gestione separata; d) che risultino senza contratto di lavoro da almeno due mesi; e) che risultino accreditati nell'anno precedente almeno tre mesi presso la gestione separata Inps. Disoccupazione. Ven-gono semplificati i requisiti per indennità di disoccupazione, in via sperimentale per l'anno 2010. In particolare, per l'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali si computano anche i periodi svolti nel periodo precedente sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane. Cinquantenni. Viene introdotta in via sperimentale, per l'anno 2010, la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento, e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2010, per i lavoratori che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva e che accettino un'offerta di lavoro che preveda l'inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20% a quello corrispondente alle mansione di provenienza. Il beneficio è concesso a domanda dell'interessato. La contribuzione figurativa integrativa è pari alla differenza fra il contributo accreditato nelle mansioni di provenienza e il contributo obbligatorio spettante in relazione al lavoro svolto e che tale beneficio è concesso a domanda. Viene anche introdotto il prolungamento della riduzione contributiva per i datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o che beneficiano dell'indennità di disoccupazione con requisiti normali, che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e, comunque, non oltre la data del 31 dicembre 2010. Cig in deroga. In attesa della riforma degli ammortizzatori sociali vengono prorogati al 2010 di tutti gli ammortizzatori in deroga introdotti nel 2009 e estensione dei trattamenti ai settori o agli ambiti non coperti. Incentivi. Vengono introdotti Premi e incentivi per il ricollocamento di lavoratori disoccupati, cassintegrati, svantaggiati. Viene riconosciuto un bonus alle agenzie per il lavoro solo in caso di successo, e cioè se il lavoratore intermediato è assunto con un contratto di lavoro dipendente.La norma prevede, infatti, la concessione di un bonus di 1.200 euro per ogni lavoratore svantaggiato assunto con contratto a tempo indeterminato o a termine di durata non inferiore a due anni, di 800 euro se assunto con un contratto a termine di durata tra uno e due anni e da 2.500 a 5.000 se disabile e assunto con contratto a tempo indeterminato, di inserimento al lavoro o a termine non inferiore a dodici mesi. Sono esclusi dall'incentivo le assunzioni con i contratti di lavoro somministrato e di lavoro intermittente. Portabilità indennità disoccupazione. Viene introdotta una misura per la portabilità della indennità di disoccupazione. In particolare, i datori di lavoro che, senza esservi tenuti, assumono a tempo pieno ed indeterminato i lavoratori destinatari della indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali, nonchè della indennità di disoccupazione speciale edile, possono beneficiare di un incentivo pari alla indennità spettante al lavoratore nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa, per il numero di mensilità di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Apprendistato. Vengono introdotte facilitazioni nelle transizioni occupazionali, soprattutto dei giovani, mediante il contratto di apprendistato. In particolare è destinata una quota fino 100 milioni di euro per l'anno 2010 per le attività di formazione nell'esercizio dell'apprendistato - di cui il 20% destinato prioritariamente all'attuazione dell'apprendistato per l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione e dell'apprendistato per l'acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione. Detassazione salario produttività. Viene prorogata per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2010, le misure sperimentali per l'incremento della produttività legate incrementi di produttività e ad altri elementi legati all'andamento economico dell'impresa. Le misure consistono nell'assoggettamento ad un'imposta sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 10% delle somme erogate a livello aziendale a fronte delle predette prestazioni ed incrementi di produttività e trovano applicazione, entro il limite di importo complessivo di 6.000 euro lordi, con esclusivo riferimento al settore privato e per i titolari di reddito di lavoro dipendente non superiore, nell'anno 2009, a 35.000 euro, al lordo delle somme assoggettate nel 2009 all'imposta sostitutiva. Contenzioso contributivo. Altra misura destinata ad entrare in finanziaria è lo sconto sulle sanzioni relative al contenzioso previdenziale. In pratica sarà prevista la possibilità di chiudere il contenzioso in materia di contributi previdenziali con uno sconto del 40% sulle sanzioni e gli interessi legali. Sarà possibile accedere alla chiusura agevolata del contenzioso per tutti i crediti accertati entro il 31 ottobre 2009 ad eccezione di quelli cartolarizzati o relativi ad aiuti di stato. Le liti contributive ammontano a circa 30 mld, di cui 1/3 relativi a contributi cartolarizzati. Perciò la massa di contributi contestati che potrebbero beneficiare dello sconto sulle sanzioni ammontano a circa 20 mld. Considerando una sanzione media del 30% l'importo delle sanzioni potenzialmente interessate dallo sconto ammonta a circa 6 mld. La norma non ha bisogno di copertura, in quanto incide solo sulle sanzioni che vengono iscritte a bilancio solo al momento della definizione. Secondo le misure allo studio, le imprese possono aderire alla sanatoria presentando domanda all'Inps, riconoscono il debito e impegnandosi a saldarlo. Sarà possibile chiedere la rateizzazione dell'importo dovuto. Emendamento Pdl per rimborso Iva tariffe rifiuti. Le famiglie potrebbero vedersi restituite, sotto forma di detrazioni Irpef, le somme indebitamente pagate e relative all'Iva sulla tariffa sui rifiuti. È quanto prevede un emendamento presentato alla Finanziaria dal deputato del Pdl Maurizio Leo, assessore al Bilancio nella capitale ma anche delegato dell'Anci sui tributi locali. La misura, parte di un pacchetto di emendamenti dei Comuni, prende le mosse dalla sentenza della Corte Costituzionale di fine luglio nella quale è stato stabilito che l'Iva non è dovuta sulla tariffa sui rifiuti. I Comuni (3-4 mila) che l'hanno applicata negli ultimi anni sarebbero quindi passibili di richieste di rimborso da parte delle famiglie che l'hanno pagata. La soluzione suggerita dall'emendamento è quella di una restituzione attraverso detrazioni Irpef ai cittadini che presentino le fatture che documentano il pagamento, già nella prossima dichiarazione dei redditi. Secondo una stima dell'Anci la misura dovrebbe costare circa un miliardo. Il Tesoro starebbe valutando l'operazione e cercando i finanziamenti che, in ogni caso, trattandosi di dichiarazione dei redditi, vanno trovati sull'anno 2011.

 

 

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