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Mercoledì 21 Settembre 2011 09:46

per 25 milioni

Eurallumina, l'Italia deferita alla Corte europea

 

PORTOVESME. Nel mirino gli sconti sull'olio combustibile.

 

Trattative a Roma L'industria del Sulcis ancora nel mirino di Bruxelles: la Commissione Europea ha deferito l'Italia alla Corte di Giustizia per non aver recuperato dall'Eurallumina i 25 milioni di aiuti di Stato incompatibili. Tornano nell'occhio del ciclone europeo le esenzioni fiscali sull'olio combustibile che lo Stato italiano aveva concesso all'Eurallumina in due periodi distinti: dal febbraio 2002 al dicembre 2003, e dal gennaio 2004. Con due sentenze, una del 2005 e l'altra del 2007, la Commissione aveva già definito le esenzioni “aiuti di Stato”, quindi incompatibili, intimando all'Italia di recuperare i soldi dalla società.

 

 

RECUPERO COATTO

 

Venticinque milioni di euro che però lo Stato non ha mai chiesto all'azienda passata nel frattempo dalla Comalco alla Rusal e in stand-by produttivo ormai da marzo del 2009. Ora la Commissione è tornata alla carica. «Non ha senso controllare i sussidi alle imprese - ha detto il vicepresidente della Commissione europea Joaquin Almunia - se i governi non recuperano i fondi nei casi in cui i sussidi non possono essere autorizzati».

 

ALLA CORTE DI GIUSTIZIA

 

Qualche mese fa l'Italia era stata deferita alla Corte di giustizia anche per 300 milioni di agevolazioni sulle tariffe elettriche concesse all'Alcoa. Nel caso dell'Eurallumina il rilancio della diatriba europea sulle accise arriva in un momento particolare, proprio quando sembrava esserci uno spiraglio per la riapertura della fabbrica chiusa del 2009. Il piano di Regione, azienda e sindacati è quello di costituire una NewCo per la costruzione della caldaia, una nuova società a cui dovrebbero partecipare anche le istituzioni con contributi pubblici che superano i massimali previsti dall'Europa, tanto che sarà necessaria una deroga comunitaria. Ma quanto sarà disponibile la Commissione a concedere uno strappo alla regola per un'azienda nel mirino per 25 milioni di aiuti di Stato?

 

A ROMA Ieri mattina, intanto, il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l'assessore all'Industria Alessandra Zedda hanno partecipato all'incontro con l'Enel al Ministero dello Sviluppo economico.

 

 

 «Da parte dell'Enel - hanno dichiarato i due esponenti della Giunta - è stata manifestata la disponibilità ad approfondire sia l'ipotesi della nuova centrale sia quella del vapordotto, ma per questa sono state espresse delle riserve circa la sostenibilità degli alti costi di gestione annui». Sulle diverse ipotesi Enel si è detto disponibile a fornire le proprie conoscenze all'Eurallumina.

 

 

«Da parte del ministero - hanno detto Cappellacci e Zedda - è stato assunto l'impegno a convocare il tavolo il contratto di programma, appena Enel ed Eurallumina presenteranno gli approfondimenti richiesti».

 

 

L'Unione Sarda