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Enti locali, nominata la nuova assemblea: Milia più vicino al bis PDF Stampa
Martedì 27 Settembre 2011 14:58

Poche sorprese nell'elezione del Consiglio delle autonomie locali, e riconferma più vicina per il presidente uscente, Graziano Milia.

Ieri, alla Fiera di Cagliari, sono stati eletti i 28 sindaci che si aggiungono ai 16 componenti di diritto (gli 8 presidenti delle Province e gli 8 rappresentanti dei capoluoghi).

Tra questi verrà eletto il nuovo presidente: non ci sono per ora candidature alternative a Milia, né la nuova composizione fa pensare a stravolgimenti...

 

 

 

 

Per i Comuni con meno di 3mila abitanti sono stati eletti Silvano Farris (Buggerru), Mariano Cogotti (Piscinas), Emiliano Deiana (Bortigiadas), Anna Muretti (Trinità d'Agultu), Daniela Figus (Villanovafranca), Annarita Cotza (Setzu), Massimiliano Garau (Suelli), Giuseppe Cappai (Sant'Andrea Frius), Giovanna Sanna (Florinas), Gianfranco Satta (Tergu), Luigi Morittu (Silanus), Lucia Chessa (Austis), Lino Zedda (Baradili), Omar Hassan (Modolo), Roberto Marceddu (Gairo) e Walter Mura (Perdasdefogu).

 

 

Per i Comuni tra 3mila e 10mila abitanti: Angelo Deidda (Domusnovas), Pietro Sircana (Oschiri), Sisinnio Zanda (Gonnosfanadiga), Antonio Paulis (San Sperate), Giovanni Manca (Osilo), Franco Pinna (Orani), Pierfrancesco Garau (Arborea) Salvatore Corrias (Baunei).

 

 

Eletti nel collegio regionale: Mauro Contini (Quartu), Mario Corongiu (Sant'Antioco), Angelo Comiti (La Maddalena), Aldo Pili (Sestu). La presidente del Consiglio regionale, Claudia Lombardo, ha aperto l'assemblea spiegando che «bisogna avere il coraggio di costruire il nostro futuro dotandoci di un'organizzazione regionale adeguata e un progetto di riforme ben definito», non calato dall'alto.

 

 

Il presidente uscente Milia ha ricordato che il ruolo del Consiglio delle autonomie locali non è quello di «un sindacato degli amministratori locali», ma di «un organismo che ha discendenza costituzionale e che si rapporta con la massima assemblea elettiva isolana».

 

Milia ha anche lanciato un appello ai colleghi presenti: «È importante continuare a perseguire il principio che fino a oggi ha sempre guidato il Consiglio, quello della condivisione.

 

Non c'è mai stata decisione che non sia stata presa all'unanimità».

 

 

L'Unione Sarda.