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Centri commerciali naturali: le domande scadono il 31 ottobre PDF Stampa
Mercoledì 05 Ottobre 2011 08:08
Disponibili 2,3 milioni di euro.
I Centri commerciali naturali (Ccn) hanno tempo fino al 31 ottobre per chiedere le agevolazioni.
La Giunta, su proposta dell'assessore del Turismo, artigianato e commercio, Luigi Crisponi, ha approvato le nuove direttive di attuazione sugli incentivi relativi al 2012.
Sul piatto ci sono 2,37 milioni di euro...
«Con l'allungamento dei termini», spiega Crisponi, «intendiamo consentire ai Centri commerciali naturali di predisporre adeguatamente le richieste di contributo.
In tempi di grave crisi del sistema economico, che ha provocato un drastico calo di consumi, sul quale ora graverà anche l'aumento dell'Iva, e la conseguente riduzione della rete commerciale, le agevolazioni», commenta l'assessore, «rappresentano una boccata d'ossigeno per il settore e possono favorire un'inversione di tendenza nei consumi attraverso il rilancio e lo sviluppo delle attività».
 
GLI AIUTI
 
 
Le agevolazioni per i Ccn nascono per valorizzare e riqualificare il commercio nelle aree urbane in armonia con il contesto naturale, sociale e architettonico, con particolare riferimento al rilancio economico sociale dei centri storici.
«Le nuove direttive e, soprattutto, la rimodulazione degli incentivi», aggiunge Crisponi, «intendono promuovere programmi nei quali prevalga la qualità, con interventi mirati a migliorare l'accoglienza nei centri urbani e in quelli storici, sia dal punto di vista dell'impatto ambientale e della sicurezza, sia con allestimenti che raccontino i segni identitari e della tradizione».
LE NOVITÀ
 
 
Tra i principali elementi di novità proposti dalla Regione, c'è l'istituzione dell'Albo regionale dei Centri commerciali naturali, che consentirà di avere un quadro dettagliato e aggiornato degli organismi attivi in Sardegna e implicherà per i Ccn una semplificazione dei documenti da presentare ogni anno.
L'iscrizione all'Albo sarà indispensabile per ottenere i contributi. È anche prevista l'anticipazione fino all'80% delle risorse concesse.
È prevista una premialità per i Ccn che operano in piccoli Comuni e in quelli a rischio spopolamento.
 
 
I PROGRAMMI
 
 
Saranno ammissibili al contributo programmi annuali finalizzati a promuovere l'offerta e a migliorare l'accoglienza dei cittadini nelle aree dei centri commerciali naturali.
E, dunque, piani che comprendano servizi comuni (come per esempio i baby parking), iniziative di fidelizzazione della clientela (fidelity card, benefit, sconti, premi), interventi sull'immagine (arredo urbano identitario, tende, fioriere, abbattimento delle barriere architettoniche) e per il risparmio energetico.
 
 
I NUMERI
 
 
Nel 2011 gli uffici dell'assessorato hanno accolto 59 domande.
In sostanza, attraverso la legge 5/2006, sono stati finanziati tutti i Centri commerciali naturali presenti in Sardegna: 4 in provincia di Cagliari (Cagliari, Quartu, Monserrato ed Elmas), 4 in quella di Sassari (Sassari, Alghero, Sorso e Porto Torres), 3 in quella di Nuoro (2 a Nuoro e Oliena), 2 in quella di Oristano (Oristano e Terralba), 2 in Ogliastra (Tortolì e Lanusei), uno in Gallura (Olbia), uno nel Medio Campidano (Sanluri).
«L'esperienza dei Ccn nel corso di questi anni», commenta Giuseppe Scura, direttore provinciale di Confcommercio, «è stata positiva, anche se i Ccn devono fare spesso i conti con norme urbanistiche decisamente superate che, di fatto, ne limitano le attività». Discorso analogo per Marco Sulis, leader regionale di Confesercenti:
«I Ccn rappresentano l'unica arma per contrastare i centri commerciali artificiali». 
L'Unione Sarda.