Home Ufficio Stampa Piano casa e accuse: «C’è l’assalto alle coste»
Piano casa e accuse: «C’è l’assalto alle coste» PDF Stampa
Venerdì 07 Ottobre 2011 07:38
Soru: «È un cavallo di Troia per attaccare il Ppr».
Il Pdl: «Serve a rilanciare l’edilizia».
Piano casa tre è approdato ieri nell’aula del Consiglio dopo il fallimento del primo piano e la bocciatura del secondo.
Ieri si è consumato il dibattito generale tra i tanti interventi del Centrosinistra e i pochissimi della maggioranza.
Oggi l’assemblea si ferma in attesa dell’insediamento delle nuove commissioni, previsto per martedì. Il piano casa dovrà attendere ancora perché mercoledì mattina la commissione Autonomia si è impegnata ad esaminare la legge sulla riduzione dei seggi in Consiglio regionale.
Sul piano casa i blocchi sono decisamente contrapposti e senza possibilità di dialogo. Secondo la maggioranza gli articoli della legge apporteranno solo «piccoli cambiamenti», per il Centrosinistra si tratta solo di un «falso piano» che nasconde «l’ossessione per il cemento». Un piano casa che Renato Soru ha definito un cavallo di Troia «perché finge di essere utile a famiglie e piccole imprese e, invece, farà tabula rasa della Sardegna, permettendo il sacco della Sardegna, in modo semplice: cancellando le norme di salvaguardia».
In apertura dei lavori erano stati Luciano Uras e Giampaolo Diana a porre due pregiudiziali, respinte dalla maggioranza, con l’intento di rimandare il piano casa in commissione perché «attacca il Ppr» e non è in sintonia con i bisogni veri dei sardi. «Sinistra e libertà», ha annunciato a quel punto Luciano Uras, «presenterà solo emendamenti abrogativi perché nel Piano non c’è nulla da salvare». Matteo Sanna, relatore di maggioranza, ha negato che ci sia «l’ossessione del cemento»:
«Al contrario», ha affermato l’esponente del Fli, «sono norme che potranno essere utili per la povera gente, per chi ha bisogno di avere una stanza in più».
 «È un clamoroso stravolgimento del Ppr», ha spiegato Gian Valerio Sanna, «per voi i vincoli sono subordinati alla volontà di costruire.
Le direttive delle zone agricole diventano di salvaguardia e si potranno costruire i seminterrati anche in campagna. Ma quello che preoccupa è il potenziale distruttivo sulle coste quando si permette di ristrutturare o ricostrurie nella fascia dei trecento metri senza mantenere l’obbligo dell’aspetto della forma originale».
Tutte accuse respinte ieri sera nell’intervento conclusivo dell’assessore Nicolò Rassu a nome della Giunta:
«Non si può dire che è tutto da buttare, se c’è qualcosa da cambiare siamo pronti, l’assemblea può apportare le correzioni con gli emendamenti».
Apertura anche sul piano paesaggistico: «La Giunta terrà conto delle indicazioni che arriveranno dal Consiglio sul Ppr», ha affermato Rassu.
Il capogruppo del Pdl, Mario Diana, attacca: «L’intendimento del Centrosinistra era chiaro sin dall’inizio. Far decadere il termine ultimo per il piano casa, il prossimo 30 ottobre, e non concedere ulteriori proroghe, ma noi siamo pronti a proseguire ad oltranza».
Nanni Campus (Pdl), ha invitato l’aula a stare attenta ai black block del cemento.
«Così come nelle manifestazioni si inseriscono i disturbatori internazionali, così anche in una norma che può essere utile e valida c’è il tentativo d’inserimento di black block interessati solo ai propri interessi. Stiamo attenti, approviamo le norme utili e teniamo fuori o cacciamoli questi disturbatori».

La Nuova Sardegna.