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Virus, la risposta della Regione ai Comuni PDF Stampa
Lunedì 10 Ottobre 2011 06:48
Una zanzaraNell'ordinanza di Cappellacci, gli obblighi per i Comuni.
La Regione scende in campo, dopo la morte dell'imprenditore di Marrubiu ucciso dal virus trasmesso dalle zanzare.
Da ieri, è obbligatorio sul territorio dell'Isola rispettare delle norme di igiene pubblico per evitare il diffondersi dell'epidemia che ha già causato due decessi e la morte di numerosi cavalli, soprattutto nell'Oristanese...
Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato l'ordinanza che dà il via agli interventi di prevenzione in tutta la Sardegna:
«Abbiamo previsto una campagna di bonifica dei siti di moltiplicazione per l'eliminazione dei focolai degli insetti vettori sulle aree, gli edifici e i beni di proprietà pubblica, a cura dei Comuni con la collaborazione delle Aziende sanitarie locali sulle aree, gli edifici e i beni di proprietà privata, a cura dei cittadini».
Cappellacci e gli assessori Simona De Francisci (Sanità) e Giorgio La Spisa (Programmazione) hanno guidato, ieri mattina, un vertice nel palazzo - deserto - dell'assessorato della Sanità in via Roma, con i più stretti collaboratori della De Francisci.
Oggi, dalle 10, è in programma la conferenza di servizi fra la Regione (ci sarà anche l'assessore all'Ambiente, Giorgio Oppi), le Province, le Asl, l'Upi e l'Anci per avviare una campagna straordinaria di prevenzione in tutta l'Isola e per decidere le strategie concrete da mettere in campo per contrastare il diffondersi del virus.
LE DECISIONI
 
 
Mentre non è ancora chiara la cifra che la Regione stanzierà nei prossimi giorni per la campagna - le prime indiscrezioni parlano di una somma fra i 500 mila e il milione e mezzo di euro - è stata invece tracciata la mappa dell'intervento.
L'ordinanza è immediatamente operativa in sei Comuni: Assemini, Terralba, San Vero Milis, Assemini, Solarussa, Fordongianus e San Nicolò Arcidano, quelli dove è stata rilevata, nel siero dei cittadini residenti, la presenza di anticorpi che documentano il contatto con il virus. Nel corso dell'incontro di ieri, è stato deciso anche di avviare con la massima urgenza un Piano di eradicazione che riguardi tutta l'area regionale.
Il presidente e gli assessori hanno sottolineato che entro i prossimi giorni verranno individuati con precisione i punti maggiormente a rischio, che costituiscono il serbatoio per la riproduzione delle zanzare (il veicolo del virus), mentre sarà immediata la diffusione delle norme che dovranno seguire le pubbliche amministrazioni per contrastare il contagio sugli animali e sull'uomo.
LA GIUNTA
 
 
«Si tratta per lo più di prescrizioni di igiene pubblica da adottare con tempestività - ha spiegato il presidente della Regione - per frenare l'infestazione e il conseguente propagarsi del virus.
È di fondamentale importanza il rispetto delle regole legate alla campagna di bonifica dei siti che possono contenere i focolai degli insetti vettori».
«Con le azioni decise per affrontare l'emergenza - ha aggiunto l'assessore De Francisci - e la predisposizione di un Piano di eradicazione per contrastare capillarmente sul territorio la diffusione della malattia, siamo convinti che riusciremo a tenere sotto controllo questa epidemia, un virus che ha colpito due famiglie sarde e che ha causato la morte di numerosi animali». 
L'Unione Sarda