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Lunedì 10 Ottobre 2011 07:09
partono subito le bonifiche
ORISTANO
 
 
 
 
Bonifiche in tutta l’isola per fermare la Febbre del Nilo, il virus trasmesso dalle zanzare che ha ucciso l’impresario di San Vero Milis Michele Maggino (34 anni), e messo a rischio l’anziano di Marrubiu Salvatore Schirru, ricoverato in rianimazione al Santa Barbara di Iglesias in coma prolungato. L’ordinanza per la disinfestazione è stata firmata ieri mattina del presidente della Regione Ugo Cappellacci.
Il primo intervento urgente sarà diretto a San Vero Milis, ma anche sui territori di Terralba, Solarussa, Fordongianus, San Nicolò D’Arcidano nell’Oristanese e Assemini in provincia di Cagliari, dove su alcuni cittadini sono stati riscontrati gli anticorpi che rivelano il contatto (non la malattia) con il Wsd. Il coinvolgimento di altri centri dell’isola desta qualche preoccupazione ma secondo i tecnici della Sanità non si configura una situazione allarmante. Si apprende tuttavia solo ora che da parte dei cittadini erano state segnalate condizioni di malessere particolari dopo la puntura degli insetti.
Le analisi hanno documentato la presenza nel siero di anticorpi che confermano il contatto con il virus ma non la malattia. Come hanno spiegato gli esperti fin dai primi giorni, solo l’uno per cento dei casi potrebbe essere a rischio. Insomma, prima che la diffusione sfugga al controllo, lo scenario impone una campagna di bonifica su tutta l’isola in tempi rapidi.
Non è il caso di correre ulteriori rischi, hanno valutato anche in giunta regionale. Del resto il provvedimento arriva a distanza di ormai una ventina di giorni dalle prime segnalazioni, anche se solo il 6 ottobre l’European centre for Disease prevention (la mappa internazionale della Wsd cui si riferisce l’Istituto superiore della Sanità) ha registrato il primo caso.
La decisione di avviare la disinfestazione è stata formalizzata nella riunione presieduta da Cappellacci, con l’assessore della Sanità Simona De Francisci, dell’Ambiente Giorgio Oppi e il vicepresidente della Giunta e assessore della Programmazione Giorgio La Spisa. Il provvedimento stabilisce regole precise sia per i cittadini e sia per le amministrazioni pubbliche, le prime sei a rischio.
Il piano di eradicazione regionale, che mette in conto anche la possibilità di rendere obbligatorio il vaccino per i cavalli (otto sono morti, 53 hanno contratto l’infezione, secondo i dati finora ufficiali) verrà messo a punto oggi nella Conferenza dei servizi convocata alle 10 nella Sala Anfiteatro di via Roma a Cagliari. Con la Regione saranno presenti le Province, le Asl, l’Upi (unione province) e l’Anci (associazione dei Comuni).
La riunione servirà per mettere a punto una mappa dettagliata delle operazioni, dei siti a rischio che costituiscono il serbatoio per la riproduzione delle zanzare che sono il veicolo per la diffusione del virus, ed alcune attività specifiche che dovranno esercitare le pubbliche amministrazioni per contrastare il contagio sugli animali e sull’uomo.
L’ordinanza per le bonifiche delle aree interessate dal virus è immediatamente operativa. «Si tratta per lo più di prescrizioni di igiene pubblica da adottare con tempestività - ha spiegato il presidente della Regione Ugo Cappellacci - per frenare l’infestazione e il conseguente propagarsi del virus.
Al contempo abbiamo previsto una campagna di bonifica dei siti di moltiplicazione per l’eliminazione dei focolai degli insetti vettori sulle aree, gli edifici e i beni di proprietà pubblica, a cura delle amministrazioni comunali con la collaborazione delle Asl competenti per territorio, e sulle aree, gli edifici e i beni di proprietà privata, a cura dei privati cittadini».
La prima stima fatta dallo stesso Cappellacci prevede un costo di circa un milione e mezzo per l’intera bonifica. Ma è una supposizione. «Insieme alle azioni intraprese per affrontare l’emergenza - ha specificato l’assessore De Francisci - stiamo predisponendo gli atti programmatori per il Piano di eradicazione per contrastare capillarmente sul territorio la diffusione della malattia, coinvolgendo tutti gli enti e i soggetti interessati».
La Nuova Sardegna.