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Giunta e gruppi: ecco i conti della Regione sarda. PDF Stampa
Mercoledì 12 Ottobre 2011 08:15

Giunta e gruppi? Ecco i conti.

Provincia di Oristano.

Oneri assitenziali, previdenziali e indennità: tutti i costi dell'esecutivo
In bilancio 63 mila euro per finanziare attività di partito.
 
A proposito di spese della politica e di Province da cancellare, per ora solo nelle intenzioni di tanti ma nella volontà di pochi.
I GRUPPI CONSILIARI
 
 
 
Il gruppo consiliare di Fortza Paris organizza un convegno a Santa Giusta per trattare di “Attività nel territorio centro-sud”.
Uno slogan generico dove ci può entrare di tutto. Sala da 100 posti, impianto di amplificazione, rinfresco e buffet, volendo.
Costo 1.050 euro, a carico della Provincia.
 
Strano? No, normale. Un privilegio della politica, riservato non solo a Fp ma anche a tutti gli altri gruppi che dispongono (meglio, si sono loro medesimi concessi) di un fondo di 63 mila euro «per le funzioni connesse al mandato».
Convegni, studi, eccetera, eccetera. Spendono fino al limite assegnato in base al "peso" politico, documentano e incassano. Regolare. In testa il Pdl (5 consiglieri) con 9.350 euro, in coda Mpa, Psd'Az, Idv e ProgReS: 4.320 e un consigliere a testa.
Momentaneamente in frigo 9.440 euro che il gruppo misto incasserà quando raggiungerà, a norma di statuto, i 3 consiglieri. Purché eletto costituisce invece gruppo, e quindi attinge al fondo spese, anche un solo consigliere. Tutti hanno poi diritto a «locali adeguati», attrezzature e personale che aggiunge costi ai costi.
LE INDENNITÀ
 
 
 
Nel gran calderone delle spese politiche, questa è una minima parte che comunque rende già bene l'idea.
La fetta grossa, oltre alle spese annesse e connesse per le riunioni varie e le sponsorizzazioni molte volte baciate e ispirate dalla politica, restano le indennità di funzione al presidente e ai sei assessori: 282 mila euro all'anno.
 In testa il presidente Massimiliano de Seneen con 5.663 euro (lordi), niente rispetto a qualunque consigliere regionale che forse fatica anche di meno ma che comunque, lui e tutto il resto, finisce per essere uno dei tanti costi aggiuntivi della politica. Michele Cossa, coordinatore regionale dei Riformatori, partito che si sta battendo per non lasciarne in piedi una di Provincia fino a lanciarsi in un referendum, è convinto che «oltre al risparmio che comunque non sarà tanto, chiuderle significa semplificare il quadro istituzionale».
Traduzione: eliminare un costo alla complicazione.
Che i cittadini di questa provincia, dai bebè ai centenari, pagano con quasi due euro a testa. Ma non basta.
 
 
GLI ONERI
 
 
 A queste "indennità di funzione" bisogna sommare per gli assessori dipendenti pubblici o privati che siano e che hanno scelto di mettersi in aspettativa per dedicarsi anima e corpo all'incarico politico (incassando non più gli stipendi ma l'indennità di funzione) gli oneri assistenziali, previdenziali ed assicurativi che, dice la legge, sono a carico dell'ente.
Questi oneri non sono uguali per tutti, variano da stipendio a stipendio.
Il costo complessivo per il palazzo di piazza Carboni è di 38 mila euro all'anno.
In più ci sarebbero da sommare tutti i rimborsi per viaggi, trasferte e missioni. Tirate le somme si fa in fretta a fare un milione e mezzo e forse più.
L'Unione Sarda