Home Ultime Ecco 180 mln per non licenziare
Ecco 180 mln per non licenziare PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 08:31

Stanziati e ripartiti i fondi per occupazione e formazione

Stanziati e ripartiti a livello regionale 180 milioni di euro per l'occupazione in formazione. Priorità alle pmi che potranno attuare piani formativi aziendali, territoriali e straordinari nonché progetti per la riduzione dell'orario di lavoro. Finanziati, inoltre, i voucher individuali rivolti a lavoratori over 45 o in possesso del solo titolo di licenzia elementare o media, oppure ai giovani disoccupati con contratto di lavoro non rinnovato al 31 dicembre 2008. Lo prevedono due decreti del ministero del lavoro e dell'economia in attesa di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale. Formazione professionale. Le nuove risorse arrivano dal mancato impegno di fondi, da parte delle Regioni, negli anni passati (un miliardo circa del Fse). Il primo provvedimento, allo scopo di sostenere le iniziative formative a favore dei lavoratori e delle imprese, stanzia e ripartisce tra le regioni e province autonome risorse pari a 150 milione di euro per le annualità 2008 e 2009 (si veda tabella). E stabilisce che gli enti locali, nel confronto con le parti sociali, riservano priorità per i lavoratori appartenenti alle piccole e medie imprese per le seguenti iniziative: a) piani formativi di carattere aziendale, territoriale e settoriale; b) piani straordinario di intervento (ai sensi della legge n. 2/2009, di conversione del dl n. 185/2008 anticrisi) c) voucher individuali con priorità per le seguenti categorie: a. lavoratori di qualsiasi impresa privata con età superiore ai 45 anni; b. lavoratori di qualsiasi impresa privata in possesso del solo titolo di licenza elementare o di istruzione obbligatoria; c. giovani disoccupati con contratto di lavoro non rinnovato alla data del 31 dicembre 2008 per il reinserimento in azienda e per il sostegno del reddito. Progetti individuali. Il secondo provvedimento stanzia e ripartisce tra le regioni e province autonome risorse pari a 30,987 milioni di euro per le annualità 2007 e 2008 (si veda tabella). E stabilisce che gli enti locali, nel confronto con le parti sociali, riservano priorità alle seguenti iniziative: a) finanziamento di progetti presentati dalle imprese che, sulla base di accordi contrattuali, prevedono quote di riduzione dell'orario di lavoro, anche per il contrasto dello stato di crisi occupazionale (tenendo conto delle finalità previste dalla citata legge n. 2/2009); b) finanziamento di progetti presentati direttamente dai singoli lavoratori.

L'articolo di Daniele Cirioli pubblicato da Italia Oggi è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area Ufficio Stampa.