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Giovedì 20 Ottobre 2011 07:12

 Forestali in sciopero

 

 

 

Ambiente e territorio: polemica a distanza Regione-Prefettura

 

 

 

CAGLIARI. Trecento forestali precari manifestano davanti all’assessorato dell’Ambiente e annunciano uno sciopero se Giorgio Oppi non darà risposte.
Poi un batti e ribatti a distanza: l’assessore che sostiene di non essere stato invitato all’incontro in prefettura e il prefetto in persona pronto a puntualizzare che alla riunione era stata chiesta espressamente la presenza della Regione.
Ma andiamo con ordine. Ieri mattina, fischietti, striscioni e bandiere di Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil. I forestali sono arrivati da Nuorese e Ogliastra per il primo dei tre giorni di presidio. Oggi saranno coinvolti a scaglioni i lavoratori di Cagliari, San Gavino, Carbonia. Domani quelli di Sassari Gli autonomi Ugl e le associazioni antincendio hanno invece deciso di rappresentare, già da ieri mattina, i loro colleghi di tutta la Sardegna e chiedere che i forestali diventino dipendenti della Regione. Limitati i disagi al traffico.
«Chiediamo la stabilizzazione entro il 2013 dei 1800 precari su una pianta organica di 5mila unità», ha detto Raffaele Lecca, segretario Flai-Cgil. «La vertenza è a un punto morto», denuncia Sandro Pilleri dell’Ugl. A metà mattina i sindacati sono stati ricevuti dal prefetto di Cagliari, Giovanni Balsamo.
«L’assessore, invece, non ha voluto incontrarci», conclude Lecca. Poco dopo, la replica di Oppi, che in una nota ha precisato di non aver partecipato alle iniziative in quanto non invitato. Sempre ieri, nel pomeriggio, il comunicato di chiarificazione fatto diffondere da Balsamo: alla riunione tenuta in prefettura dopo lo stato di agitazione del personale dell’Ente foreste era invitato il presidente della Regione, «quale organo munito del potere di rappresentanza della Regione».
L’incontro, spiega il prefetto di Cagliari, era stato convocato «secondo le indicazioni formulate dalla Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali».
L’invito a partecipare, oltre che alla Regione, era esteso al presidente facente funzioni dell’Ente foreste e ai segretari generali delle organizzazioni sindacali Cgil Flai, Fai Cosl e Uila Uil, che hanno chiesto l’avvio delle procedure di raffreddamento e conciliazione.
La Nuova Sardegna