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Bilanci dei comuni al 30 aprile PDF Stampa
Venerdì 06 Agosto 2010 08:33

ROMA - Nell'ultimo appuntamento prima della rottura dei rapporti istituzionali fra comuni e governo, formalizzata ieri pomeriggio, la conferenza Stato-città ha approvato il rinvio al 30 aprile del termine per scrivere i bilanci di previsione 2010 degli enti locali e ha dato il via libera definitivo ai premi per gli enti «virtuosi» 2008 e al primo gruppo dei nuovi principi contabili per comuni e province. Il rinvio ad aprile dei bilanci preventivi, accolto dal ministro dell'Interno Roberto Maroni, è l'ennesima tappa di un rito duro a morire, giustificato dal fatto che fino a fine anno rimane incerto il trattamento che la finanziaria riserva ai conti locali. Il rinvio al 30 aprile accoglie una richiesta dell'Anci, e si porta dietro anche la possibilità di decidere nei tempi supplementari, ma con effetto retroattivo dal 1°gennaio, le tariffe e i ritocchi ai regolamenti che disciplinano i tributi locali (non però le aliquote, bloccate dalla manovra d'estate 2008 fino all'avvio del federalismo fiscale). Così ritoccato, però, il calendario comporta qualche problema perché fa coincidere la data ultima di approvazione dei preventivi 2010 con quella dei consuntivi 2009. Nella riunione di ieri la Stato-città ha acceso il semaforo verde anche al primo gruppo di principi contabili elaborati nei mesi scorsi dall'Osservatorio sulla contabilità degli enti locali istituito presso il ministero dell'Interno. Approvati gli aggiornamenti relativi alla Programmazione e al bilancio di previsione (principio i), alla gestione finanziaria (principio 2) e alla rendicontazione (principio 3); manca ancora all'appello il nuovo principio sul bilancio consolidato, chiamato a offrire un modello unico per tradurre finalmente in pratica i conti comunali aperti anche ai risultati delle società partecipate. Sempre ieri, ma dal ministero dell'Economia, è arrivato il via libera al decreto che distribuisce i premi agli enti locali «virtuosi» che nel 2008 hanno rispettato il patto di stabilità e centrato i parametri fissati da via XX Settembre per certificare i conti in ordine. Il provvedimento definitivo conferma la prima bozza del decreto, che (come anticipato dal Sole 24 Ore del 26 settembre) inserisce tra i «virtuosi» anche comuni "problematici", come Palermo e Taranto.

L'articolo di Gianni Trovati pubblicato da Il Sole 24Ore è inserito nella Rassegna Stampa presente nell'area ufficio Stampa.