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2012, l'Odissea dei tagli PDF Stampa
Venerdì 28 Ottobre 2011 09:10
Ecco la bozza della finanziaria che punta a ridurre il disavanzo.
Pesano i 405 milioni di diminuzione nei trasferimenti dello Stato.
La giornata nella quale il numero legale manca più volte, proprio mentre si discute una legge dell'importanza del Piano casa, non è proprio la più adatta per il confronto tra Giunta e gruppi di maggioranza sulla prossima legge finanziaria.
Così il presidente Cappellacci ha deciso di limitarsi alla riunione programmata per ieri pomeriggio con il gruppo Pdl, non prima di aver incassato dal suo (ex?) partito il via libera per l'ingresso di Fli in maggioranza. Un dato politico importante, visto che proprio il ritorno dei finiani nell'alveo del centrodestra regionale aveva causato nuove tensioni tra il governatore e il coordinatore del partito Settimo Nizzi.
LA BOZZA
 
Pur non presentata agli altri gruppi della maggioranza, una bozza del documento di bilancio ha iniziato a circolare.
La Giunta mette immediatamente le mani avanti e ricorda che nel 2012 la minor spesa imposta dallo Stato nella sua manovrina estiva è pari a 405 milioni di euro rispetto al 2010, che diventeranno 460 dal 2013. Non cambia, invece, l'impostazione già seguita negli ultimi anni dall'assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa, che anche nella nuova proposta di finanziaria tra le entrate ha inserito quelle derivanti dalla vertenza in corso con lo Stato. Le cifre sono ancora in fase di definizione anche se sono destinate a non subire grosse oscillazioni.
Circa 6,2 miliardi tra pagamenti (competenze e residui) e impegni: 2 miliardi e 766 milioni per il primo capitolo e 3 miliardi e 452 milioni per il secondo.
IL RISANAMENTO
 
L'esercizio 2010 si è chiuso con un disavanzo di 1 miliardo e 345 milioni di euro, con una riduzione del 38 per cento rispetto all'anno precedente. L'obiettivo è ora quello di ridurlo di un ulteriore 41 per cento, facendolo scendere a circa 800 milioni.
LA BASE POLITICA
 
La proposta di manovra, che la Giunta tenterà di approvare entro il 30 dicembre, è strutturata secondo quattro direttive: aspetti finanziari, interventi per il settore socio-sanitario, semplificazione amministrativa e investimenti per lo sviluppo e la crescita. L'idea è quella di far fruttare al massimo le risorse regionali in conto competenza (6 miliardi e 880 milioni di euro) e di proseguire, come già avvenuto negli ultimi due anni, nella politica di non ricorrere a nuovo indebitamento per raggiungere il pareggio di bilancio.
SPESE SANITARIE
 
 
Dal 2010 sono interamente a carico della Regione, che provvederà a ripianare il disavanzo dello scorso anno (circa 120 milioni di euro), stabilizzando la spesa per quel che riguarda il 2012.
La legge finanziaria dovrebbe anche contenere misure, non ancora definite nei dettagli, che obbligheranno le Asl a conseguire l'obiettivo dell'equilibrio economico-finanziario.
LE CIFRE
 
 
Oltre il 54 per cento del bilancio regionale continuerà ad andarsene in spese per la sanità: 3 miliardi e 799 milioni su quasi 7 miliardi. Molto lontani gli altri assessorati:
800 milioni circa dovrebbero andare alla Programmazione e 670 a Enti locali e Urbanistica.
Fanalino di coda, ancora una volta, il Turismo: il budget dovrebbe scendere (ma si parla di soli fondi regionali) da 81 a 35 milioni.
L'Unione Sarda