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Domenica 30 Ottobre 2011 00:00

 Presidente e senatore, ricorso in tribunale

 

 

 

OLBIA. Per il senatore presidente un compleanno amaro.
A confezionare il pacco dono a Fedele Sanciu, nato il 27 ottobre del 1959, il consigliere regionale Matteo Sanna. Il leader di Fli ha presentato un ricorso al tribunale di Tempio contro Sanciu. Nel documento si mette il coordinatore provinciale del Pdl davanti a un bivio.
Scegliere se sedere sugli scranni di Palazzo Madama o restare re della Provincia. Sanna non rilascia dichiarazioni, si limita a far filtrare in modo informale che porta avanti le direttive del partito. Fli, su indicazione di Gianfranco Fini, presenta in queste ore in tutta Italia ricorsi per mettere fine ai doppi incarichi in Parlamento.
A dare gambe al ricorso la sentenza della Corte Costituzionale della scorsa settimana che ha abolito alcuni articoli della legge sulle incompatibilità parlamentari. Ora non si può essere nello stesso tempo parlamentari e sindaci e, secondo alcuni, per estensione, ricoprire cariche istituzionali di rappresentanza di popolazioni oltre i 20mila abitanti, in altre parole anche presidenti di Provincia. Il ricorso presentato dall’avvocato Salvatore Zizi è firmato da Matteo Sanna. In realtà Sanna tiene fede a una promessa fatta nell’ultima campagna elettorale.
Tutti i coordinatori dei partiti della Coalizione civica avevano annunciato di voler presentare il ricorso contro Sanciu, ma finora era un pericolo più politico che reale. Un’arma di consenso e non di offesa. Sanna spezza l’equilibrio e passa all’attacco. Ora se il giudice lo riterrà fondato il ricorso verrà notificato a Sanciu che avrà 10 giorni per scegliere una delle due cariche. Il ricorso fa perno su due punti. La legge regionale, articolo 8, sulle incompatibilità prevede che il presidente della Provincia è incompatibile con qualsiasi altra carica istituzionale. E poi la sentenza della Corte Costituzionale della scorsa settimana.
Il senatore presidente ha sempre mostrato la massima tranquillità. Davanti alle critiche e alle richieste di fare una scelta ha sempre detto no. Al contrario ha esaltato il suo doppio ruolo certo di fare il cavaliere azzurro a Roma e il presidente gallurista in Provincia. Sullo sfondo rimane la situazione ad alta tensione in aula.
In consiglio Andrea Viola (Pd) ha presentato una interrogazione sulla incompatibilità di Sanciu sulla base della sentenza della corte costituzionale. Il senatore ha risposto in modo deciso. «Prima di prendere qualsiasi decisione attendo che si pronunci la giunta per le elezioni del Senato che ha il compito di valutare l’incompatibilità del doppio incarico - dice Sanciu -. In ogni caso non sono l’unico ad avere un doppio ruolo, ci sono tanti consiglieri provinciali, e anche a Olbia un senatore fa il consigliere comunale».
La Nuova Sardegna del 28.10.2011